Non solo le rivelazioni sullo spionaggio ai danni di 35 leader mondiali, in collaborazione con il governo Usa, ma anche documenti che svelano il coinvolgimento nel programma della National Security Agency americana di alcuni Paesi terzi, non pubblicamente alleati con gli Stati Uniti. Alcuni funzionari americani infatti stanno avvisando dei servizi di intelligence straniera che Edward Snowden, la talpa della Nsa che ha fatto scatenare il caso Datagate provocando l’ira dell’Ue, ha ottenuto i documenti che descriverebbero la loro collaborazione segreta con gli Stati Uniti. Lo riferiscono delle fonti del governo americano citate dal Washington Post.

Snowden, precisano i funzionari, avrebbe preso decine di migliaia di documenti, alcuni dei quali conterrebbero materiale sensibile sui programmi di raccolta contro Paesi come l’Iran, la Russia e la Cina. “La procedura per avvisare capitale dopo capitale i funzionari (alleati, ndr) è delicata”, scrive il Wp: “In alcuni casi alcuni settori dei governi cooperanti potrebbero essere a conoscenza di questa collaborazione, mentre altri – come i ministeri degli Esteri – potrebbero non esserlo”.

In un caso, affermano funzionari Usa al Washington Post, i file contengono informazioni su una operazione di un Paese Nato contro la Russia che fornisce intelligence all’Esercito e alla Marina americana: “Se i russi lo vengono a sapere non sarebbe difficile per loro prendere le misure appropriate per porre fine” all’operazione, afferma una fonte. 

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