“Il circolo del tennis di Giuliano Amato sponsorizzato da Mps? Era uno dei compiti istituzionali della Fondazione”. A dirlo è Massimo D’Alema, ospite della festa del Pd a Milano, che minimizza l’interessamento dell’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari per il tennis club di Orbetello, da sempre una delle grandi passioni del ‘dottor sottile’. La vicenda emerge da un’intercettazione del 2010 tra Amato e lo stesso Mussari, ora agli atti dell’inchiesta della Procura di Siena sull’acquisizione di Antonveneta. Nel corso della telefonata, l’ex premier chiede espressamente il ripristino della sponsorizzazione per il torneo tennistico, ridotta di 25mila euro rispetto all’anno precedente. “Siamo all’osso”, spiega il politico. “Contaci”, risponde il banchiere, che ha da poco incassato la sponsorizzazione di Amato per la sua candidatura ai vertici dell’Abi, lanciata a febbraio 2010 e andata a buon fine nel giugno dello stesso anno. “Di questo non so nulla, dovete chiedere ad Amato”, si limita a commentare D’Alema, che con l’amico Giuliano condivide anche l’impegno nella Fondazione Italiani Europei. “Ma sul fatto che una Fondazione bancaria sostenga tornei di tennis, di scacchi, mostre, non c’è assolutamente nulla di strano”. Prima di iniziare il dibattito in programma, D’Alema si concede un giro tra i volontari della festa. E qualcuno lo vorrebbe al Quirinale. “Per l’amor di Dio”, scherza lui, “è un lavoro per persone anziane. Io sono giovane” di Franz Baraggino

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Letta: “In Italia troppo conservatorismo, dobbiamo cambiare la costituzione”

next
Articolo Successivo

C’eravamo tanto Amato

next