Io ti aiuto a diventare il presidente dei banchieri italiani. Tu finanzi il mio torneo di tennis. Così Giuliano Amato, nominato ieri giudice della Corte costituzionale dal presidente Napolitano, si rivolge a Giuseppe Mussari, numero uno del Monte dei Paschi di Siena, in alcune telefonate intercettate, pubblicate oggi dal Corriere della Sera e dalla Stampa. Le conversazioni risalgono al 2010 e sono ora agli atti dell’inchiesta della Procura di Siena sull’acquisizione di Antonveneta e su altre operazioni finanziari del gruppo. I pm Antonio Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso stanno approfondendo i rapporti tra la banca e i partiti, per verificare se ci siano stati passaggi di fondi fuori dalle regole. 

Nel febbraio 2010 si apre la corsa per il nuovo presidente dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana. Il 14 Giuliano Amato chiama Mussari per chiedergli “se è vera la voce circa la sua candidatura all’Abi in modo tale da fare qualcosa per sostenerlo”, annota la Guardia di finanza nel brogliaccio riportato dal Corriere. “Mussari glielo conferma”. Il presidente di Mps diventerà il numero uno dell’Abi il 23 giugno, e naturalmente non è dato sapere se l’appoggio del “dottor Sottile” abbia pesato in qualche modo. Amato richiama Mussari il primo aprile. Oggetto della conversazione, a quanto si intuisce, il torneo organizzato dal Circolo tennis Orbetello, di cui il politico ex socialista è stato presidente dal 1996 al 2003 (oggi è presidente onorario). Un evento a cui Amato tiene molto. Tanto che quando si è fatto il nome di Amato come possibile successore di Napolitano al Quirinale, lui ha ironizzato: “Tutti mi chiamano presidente? Preferisco pensare che sia per il Tennis club di Orbetello”. 

Amato: “Mi vergogno a chiedertelo, ma per il nostro torneo a Orbetello è importante perché noi siano ormai sull’osso, che rimanga immutata la cifra della sponsorizzazione. Ciullini ha fatto sapere che il Monte vorrebbe scendere da 150 a 125“.
Mussari: “Va bene, ma la compensiamo in un altro modo“.
Amato: “Guarda un po’ se riesci, sennò io non saprei come fare… Trova, ce l’hai un gruppo? La trovi?”
Mussari: “La trovo, contaci“. 

Dalle intercettazioni a disposizione degli investigatori emerge anche la consuetudine di rapporti di Mussari con il Gotha della politica, da Gianni Letta (che chiede finaziamenti per il teatro Biondo di Palermo), Silvio Berlusconi, Daniela Santanchè (che gli chide un appuntamento per il socio d’affari Angelucci), Piero Fassino, Romano Prodi.