Beppe Grillo annuncia un nuovo “Vaffa Day“. “Siamo in guerra – dice – una guerra che deciderà il destino di questo Paese per il prossimi decenni”, ha scritto sul suo blog. “O ci sarà una svolta o una lenta stagnazione con facce nuove a proteggere i vecchi interessi di sempre”, ha spiegato. E poi un messaggio allo scontro all’interno del gruppo del Senato sulle linee da tenere in materia di possibili alleanze se dovesse cadere il governo Letta: “Chi vuole guardarsi l’ombelico si tiri fuori. Il M5S non è il suo ambiente”. 

“Siamo in guerra – si legge nel post – una guerra che deciderà il destino di questo Paese per il prossimi decenni. O ci sarà una svolta o una lenta stagnazione con facce nuove a proteggere i vecchi interessi di sempre”. Le giovani generazioni, attacca Grillo, “non hanno un futuro, laureati e diplomati hanno lasciato l’Italia a centinaia di migliaia in questi anni alla ricerca di lavoro e di opportunità. Sono loro i nostri rifugiati politici costretti ad espatriare, come i siriani, come i libici. Prendono il treno al posto dei barconi. Come in tempo di guerra, lasciano le loro case bombardate dalla corruzione e dall’arroganza della classe politica. Non è più tempo di parlarsi addosso, ma di azioni, di segnali, di presenze”.

Il Parlamento, ribadisce il leader M5S, “si è dimostrato una scatola di tonno vuota, il contenuto lo aveva già divorato da tempo il Sistema. Bisogna tornare nelle piazze e pretendere che la Rai diventi una casa di vetro, oggi è solo uno strumento di propaganda in mano ai partiti. Con i fatti, non con le parole. Chi vuole guardarsi l’ombelico si tiri fuori”.

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