“Non ci fidiamo di nessuno, tantomeno dei politici che sostengono che la discarica sarà temporanea”. Così gli abitanti di Falcognana, il sito alle porte di Roma individuato per accogliere i rifiuti della Capitale. Ma i cittadini non ci stanno e il 15 agosto hanno organizzato una sagra di protesta con i prodotti eno-gastronomici locali per mostrare la vera vocazione di quel territorio. “Questo è l’agro romano – sostengono – Qui si producono pecorino, il vino e salumi di alta qualità. E’ semplicemente folle l’idea di istallare una bomba ecologica, una nuova Malagrotta”  di Nello Trocchia

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Rifiuti di Roma, caos Falcognana: business in mano a Ecofer, mistero sulla proprietà

next
Articolo Successivo

Una lettura per l’estate: ‘Camminare’ di H.D. Thoreau

next