Odoardo Fioravanti si occupa di Industrial design dal 2003, dopo essersi laureato al Politecnico di Milano. Testimone di una generazione di artisti che guarda alla concretezza e alla solidità, ha vinto nel 2011 il Compasso d’Oro, il premio più prestigioso a livello mondiale nel campo del design. Tra i prodotti che ha ideato, ci sono sedie, strumenti ottici, borse e lampade. Perfino un carro funebre: “Mi capita spesso di disegnare cose che gli altri non vogliono fare”

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

MANI PULITE 25 ANNI DOPO

di Gianni Barbacetto ,Marco Travaglio ,Peter Gomez 12€ Acquista
Articolo Precedente

Salone del Mobile. Perché Milano non ha un museo del design?

next
Articolo Successivo

Unconventional Fuorisalone, camminando in zona Tortona

next