Politica

La Lega manda in scena l’orgoglio padano: “Al Nord ci svegliamo prima”

Nord migliore del sud, efficienza settentrionale contro lo statalismo parassitario meridionale. Come all’epoca del vecchio Carroccio, anche sotto la guida di Roberto Maroni la Lega agisce su un doppio binario. Nonostante gli accordi elettorali (grande Sud, Fratelli d’Italia) da qualche tempo sul sito della Lega 2.0 viene proposto un video che solletica l’immaginario di un nord operoso ma oppresso in contrapposizione ad un sud privilegiato dallo Stato assistenzialista.

Questo il testo che viene letto dalla voce fuori campo, mentre scorrono immagini a tema:

“Il nord, si svegli prima. Per essere sempre pronti, anche alle emergenze. Qui paghiamo le imposte più alte del mondo per versarle tutte a Roma, perché?

Qui tutti paghiamo le tasse, veramente, come in Svizzera. Anche qui ci sono gli evasori, certo, ma meno che in Germania. E qui, malgrado la burocrazia e le inefficienze statali, produciamo il 60 per cento della ricchezza nazionale. Perché qui nonostante tutto esportiamo nel mondo intero. Qui i tagli dei fondi europei non ci impediscono di avere comunque prodotti enogastronomici Dop. Qui se perdi il lavoro non aspetti che mamma Stato ti tenda la mano, perché siamo abituati a rimboccarci le maniche per realizzare i nostri sogni.

Qui l’assistenza è per coloro che ne hanno realmente bisogno e ignorano cosa sia il voto di scambio. Qui le pensioni di invalidità ce le hanno solo gli invalidi. Qui, nonostante il patto di stabilità, gli amministratori locali continuano ad erogare servizi e a creare spazi per i nostri figli. Qui la raccolta differenziata è iniziata 20 anni fa e la fanno tutti, proprio tutti. Eppure se abbiamo bisogno di una casa popolare c’è sempre qualcuno che arriva prima.

Qui con 4348 addetti ci prendiamo cura della più ampia estensione di montagne e foreste di tutta la penisola. In Calabria e Sicilia 63.960 forestali ancora oggi non sono sufficienti. Qui siamo egoisti solo perché abbiamo il maggior numero di volontari e lo Stato li ignora. Qui parliamo poco di solidarietà perché siamo impegnati a praticarla. Qui le mafie sono entrate con il soggiorno obbligato e si sono diffuse come virus, che però combattiamo da sempre.

Qui ci sono eccellenze universitarie riconosciute in tutto il mondo. Ma qui chiamiamo dottori solo chi cura gli ammalati. Qui la sanità pubblica si prende cura di tutti, ma proprio tutti. Qui ogni giorno le persone si alzano prima, perché nel bene o nel male siamo nel cuore dell’Europa”.

Poi il fluire delle immagini viene interrotto e il video si conclude con due citazioni: “Qui, tutte le persone come noi sono NOI, e tutti gli altri sono LORO (Kipling). Il futuro entra in noi per trasformarsi in noi molto prima che accada … (Rilke)”.

Per terminare con una doppia chiusura: “Perché oggi veniamo prima noi, oggi viene prima il nord. Non dimenticarlo mai, uniti vinciamo. Prima il nord!”.

di Alessandro Madron