Continua il Giro d’Italia di Giancarlo Ruscitti in sanità: ora in Veneto
Sono passati sei anni dal Covid. Una delle tragedie dell’umanità. Come le guerre in cui oggi si utilizzano droni che colpiscono come piccoli virus. Armi di distruzione di massa. Ma l’uomo può e deve fare qualcosa per annientarli e portare pace e salute fra gli abitanti del nostro pianeta.
Nella storia politica del nostro paese io mi sono “affezionato” a diverse fazioni politiche in particolare chi, con aspetti diversi, portavano un cambiamento dal basso.
Memorabile il mio attaccamento alle basi storiche del M5S in particolare in quella piazza Duomo piena di giovani adulti ed alla voce carismatica di Dario Fo che urlava: “Fatelo voi per favore”. Ma a quella voce non risposero le proposte vere e lo scardinare, aprendo come scatolette, il potere di spartizione di poltrone e di favori. Così abbiamo avuto Giulia Grillo ministro della Salute che in cento giorni non ha fatto assolutamente nulla per salvare il nostro SSN, nonostante le mie sollecitazioni, e peggio il Presidente del Consiglio, “Giuseppi” Conte, capitato per caso a gestire, insieme al ministro Speranza, la fase peggiore sanitaria della recente storia del nostro paese.
Cosa è stato il Covid per noi, ed in particolare per la Lombardia, lo sapremo con la storia e speriamo con la chiusura dei lavori della Commissione Covid le cui conclusioni politiche dovranno essere emesse prima della chiusura della legislatura. Ma io ho assistito alla arroganza delle parole e del comportamento aggressivo, ancor più riferendosi ad una donna, durante una delle poche volte che il commissario Conte si è presentato. Una splendida arringa dell’avvocata Consuelo Locati lo mise nell’angolo.
Ma come i politici di vecchio corso, anche se nominati alla presidenza del “nuovo” M5S da qualche centinaia di iscritti, Conte crede di aver fatto tutto bene a tal punto che non hanno nemmeno l’idea più lontana di dimettersi da membro per farsi audire dinanzi la commissione. Sarà per questo che si è nominato commissario? Avvocato del popolo o di sé stesso con autoimmunità?
Altro partito stesse situazioni mai a favore solo ed esclusivamente dalla parte dei cittadini, la Lega. Da poco è morto il Senatur che da tempo si girava nel sonno ed ora nella tomba. Da poco hanno perso un grande Presidente di Regione per termine di mandato, Luca Zaia, che aveva un polso ben saldo anche in sanità. Un pupillo di Salvini, Alberto Stefani, ora ha la Presidenza ed avrebbe potuto dare un segnale forte per la sanità. Per esempio nominando quel Francesco Zambon che ha scoperchiato molto dei meandri bui della pandemia. Avrebbe sicuramente destabilizzato il sistema. Invece no. E’ notizia di questi giorni che è stato nominato come Direttore Generale della sanità veneta quel Giancarlo Ruscitti che ormai ha fatto il giro d’Italia con casacche politiche molto differenti.
Io ne parlai già nel 2015 perché testimone diretto delle disgrazie della Fondazione San Camillo dove fece per un breve periodo l’ad con perdite notevoli. Prima Veneto, poi Lombardia, poi Puglia, poi Friuli e Tentino per ora rientrare in Veneto. Ma possibile che sia così bravo da essere utile a tutti, che siano partiti o regioni diverse?
I cittadini alla fine non sono stupidi e puniscono. Partiti che avevano fra il 30 e il 40% di consensi dei votanti aventi diritto adesso hanno fra l’8 ed il 12%. Questa la nostra bella Italia che spesso lavora nell’ombra di bandiere che sventolano, mai il tricolore.