Il mondo FQ

Stragi, quando Pertini chiedeva giustizia

Icona dei commenti Commenti

Riporto qui di seguito quanto pubblicato da uno dei miei amici sul mio spazio Facebook:

“Risuonano nel mio animo ancora il pianto e le proteste, dei parenti delle vittime dell’ultima strage, ignobile strage in val di Sambro (La strage del Rapido 904 ). Io mi chiedo questo, cinque stragi abbiamo avuto tutte con lo stesso marchio d’infamia e i responsabili non sono ancora stati assicurati alla giustizia. I parenti delle vittime e il popolo italiano non chiedono vendetta ma chiedono giustizia ed hanno ragione di chiedere giustizia. Io ho l’animo preoccupato per questo.

I servizi segreti sono stati rinnovati. Gli antichi servizi segreti erano stati inquinati dalla P2 ,da questa associazione a delinquere… i nuovi servizi segreti cerchino di indagare non si stanchino di indagare, non si fermino ad indagare in Italia, vadano anche all’estero, cerchino di assicurare alla giustizia i colpevoli. Deve essere resa questa giustizia a questi parenti e al popolo italiano”.

Discorso del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, 31 dicembre 1984

Sono passati 29 anni, le stragi terroristiche ed eversive  in Italia sono passate da 5 a 15 compresa quella di via dei Georgofili del 27 Maggio 1993 che tanto da vicino ci riguarda, per l’esattezza la strage  relativa alla trattativa  Stato-Mafia, la così detta strage del 41 bis   e a nessuno è mai più venuto in mente seriamente di spronare quanti di competenza a dare al popolo Italiano e ai parenti delle vittime giustizia.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione