Ad Arcore durante le serate “facevamo anche un ‘trenino‘ cantando ‘pe-pe-pe-pe-pè”. E’ la rivelazione di Imma De Vivo, una delle due gemelle ospite ad Arcore e che insieme alla sorella è stata una delle destinatarie dei generosi bonifici di Silvio Berlusconi alle Olgettine. “Comunque nessuna scena a sfondo sessuale, era solo un trenino allegro”. La showgirl napoletana, rispondendo alle domande come teste nel processo cosiddetto Ruby bis, a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti, ha spiegato anche che quando in alcune intercettazioni le ragazze parlavano di “benzina” si riferivano agli “aiuti” economici che volevano e ottenevano dal Cavaliere. E a volte, sempre stando alle testimonianza, l’ex premier diceva loro che non poteva aiutarle, “non c’era benzina” insomma. Anche Imma ha detto che percepisce “2.500 euro al mese” così come le altre ragazze che hanno preso parte alle serate ad Arcore. “L’affitto dell’appartamento in via Olgettina me lo paga il Presidente, attraverso Spinelli”. 

Quando scoppiò il caso Ruby, la giovane marocchina ospite di Arcore quando era ancora minorenne, si parlò molto di foto e video delle serate del bunga bunga. Gli investigatori nei pc e nei telefonini delle ragazze non trovarono nulla di veramente osé. Oggi Alessandra Sorcinelli teste al processo Ruby bis ha raccontato spiega di aver sentito “voci di video e di foto che giravano” realizzati all’interno della villa brianzola residenza dell’ex premier. L’ex meteorina del Tg4, che ha confermato di aver intascato 115 mila euro di bonifici dopo l’avvio dello scandalo, rispondendo alle domande del pm di Milano Antonio Sangermano, non ha indicato chi le avesse detto delle immagini. La showgirl ha anche dichiarato di aver informato il Cavaliere che giravano queste indiscrezioni su video e foto e ha ammesso anche di ricevere attualmente “2.500 euro al mese” da Berlusconi, 

Oggi in Tribunale è arrivata anche Barbara Faggioli: “Ho detto alla sua segretaria che per qualsiasi cosa di cui avesse bisogno io ci sono” ha detto ai giornalisti rispondendo a domande sul sequestro del ragioniere Giuseppe Spinelli, uomo di fiducia di Silvio Berlusconi, sequestrato per dodici ore. “Sono molto dispiaciuta perché Spinelli è una persona a modo e gentile… E’ Berlusconi il punto di riferimento, Spinelli – ha risposto a chi le faceva notare che il contabile è un punto di riferimento per le Olgettine – è un suo dipendente”. Secondo Faggioli “non c’è alcun video sulle feste di Arcore e chi vuole pensare il contrario, anche in riferimento al sequestro, sbaglia”. Al Palazzo di Giustizia di Milano è sbarcata anche Francesca Cipriani, ex “pupa” e concorrente del Grande Fratello che ha dichiarato di volere proseguire la sua carriera “facendo ridere l’Italia”; carriera allo stato “un po’ ferma perché sono stata infangata”. La bionda showgirl ha parlato di uno degli imputati Lele Mora, con cui avrebbe avuto un pesante diverbio, rivelando che continua a fare ancora “qualcosina” come agente dei vip. La ragazza in particolare ha chiarito che il motivo della lite era dovuta al fatto che lei avrebbe dovuto andare col suo ragazzo a una trasmissione di Barbara D’Urso e fare una copertina per un settimanale, ma aveva rifiutato. 

In aula come teste è stata chiamata anche l’ex deputato Pdl Daniela Santanché: ”Stavo raccogliendo soltanto lo sfogo di un amico, io non sono molto interessata a questo tipo di questioni di gossip” ha risposto al pm che in aula ha letto due intercettazioni dell’aprile 2011 nelle quali la signora parlava con Flavio Briatore di Berlusconi. Nelle telefonate, come ha spiegato il pm, “si fa riferimento alla prosecuzione dell’organizzazione di serate ad Arcore anche in quel periodo. Al telefono, infatti, Briatore parlando con Santanchè diceva tra le altre cose che ‘il presidente continua a fare quello che fa e aggiungeva ‘questo qui è malato“. Tutto nasce da una telefonata del 3 aprile 2011. Briatore diceva a Santanchè, “tutto come prima”, e poi ancora “stessi attori, stesso film”. E quando il pm ha chiesto all’esponente Pdl a cosa si riferisse Briatore, lei ha risposto: “Credo si evinca dalla conversazione che io ero in ascolto, Flavio è mio amico da sempre, capita che si raccolga lo sfogo di un amico”. Queste “questioni”, secondo Santanchè “non sono al centro dei miei interessi. E il pm insiste: “Ma questi fatti li conosceva, visto che non diceva ma che stai dicendo?”. E Santanchè: “Lei immagina il fastidio di trovarmi in questo contesto. Comunque io al telefono, come si sente, non parlavo di fatti o informazioni perché non ne ho mai avuto conoscenza diretta, ma come detto le ho apprese solo dai giornali”. 

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