”Io non ho nessun punto G…”. E’ la battuta di Giovanni Favia, consigliere regionale 5 Stelle, per rispondere alle critiche di Beppe Grillo, intervenuto contro la partecipazione di Federica Salsi a Ballarò. Intervistato dalla tv bolognese Telecentro, Favia ha poi aggiunto affermato: “Ho scelto di non rilasciare commenti su queste dichiarazioni. Abbiamo tantissimo lavoro da fare e queste cose ci distraggono. Sono polemiche sterili”.

Il botta e risposta non ha riguardato solo il fondatore e il consigliere, protagonista del fuorionda di Piazzapulita su La7  nel quale attaccava la scarsa democrazia e trasparenza nel movimento. Nel pomeriggio infatti c’è stata a distanza una lite tutta interna al Movimento Cinque Stelle, sempre tra Giovanni Favia e Giancarlo Cancelleri, il candidato alle ultime regionali in Sicilia. A scatenare la reazione di Favia è l’ultimo passaggio del video di Cancelleri sul blog di Grillo dedicato al taglio degli stipendi degli eletti Cinque Stelle: “Anche in Emilia-Romagna è possibile restituire i soldi con un assegno. Vi invito a verificare quest’ipotesi perché potrebbe essere la soluzione”, spiega l’esponente siciliano, citando un post di ‘Nik il Nero‘, attivista ‘grillino’ bolognese molto vicino al capogruppo in comune Massimo Bugani, in rotta da tempo con Favia.

Secca la replica di quest’ultimo su Facebook. “Come consiglieri abbiamo chiesto, in questi due anni, di poter lasciare al bilancio della Regione una parte del nostro stipendio, ma ci hanno risposto con lettera protocollata, per quanto a noi questo sembri assurdo, che la cosa non è possibile e i nostri bonifici non sarebbero accettati”. Poi Favia conclude: “Chi dice che in Emilia-Romagna sia possibile lasciare l’extra-stipendio al bilancio sparge solo falsa informazione, confondendo volutamente le norme sulle erogazioni liberali dei cittadini, che la regione accetta valutando di volta in volta la causale e questa specifica situazione”.

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