L’esito del vertice Ue, in cui i leader dell’Eurozona hanno trovato l’intesa su meccanismo anti-spread e ricapitalizzazione diretta delle banche da parte del fondo salva stati, ha inciso sullo spread e sui mercati, e ha segnato in positivo l’apertura delle borse, dall’Asia all’Europa. Non si ferma il calo dello spread fra Bund e Btp, il differenziale tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti si ferma 421 punti, dopo aver chiuso ieri a quota 470 punti. In precedenza era sceso fino a un minimo di 409 punti. Il tasso del decennale è al 5,96 per cento. Dopo un crollo iniziale, legato all’euforia per le notizia sullo scudo anti-spread, i mercati stanno ora valutando i meccanismi che i leader europei intendono adottare. Il differenziale tra Bonos e Bund torna sopra quota 500, a 504 punti, con un rendimento del 6,65%, dopo essere sceso a quota 475 punti.

Chiudono col “botto le principali piazze europee. Milano maglia rosa termina la sua corsa odierna con in +6,59 per cento (ilrisultato migliore dal 2010), seguita da Atene con un + 5,68% e Madrid con un +5,32%. Parigi registra un progresso del 4,150%, Francoforte +4,10%, Amsterdam +3,48%, Bruxelles +3,99%, Londra +1,87%.

Apertura positiva per Wall Street dove l’indice Dow Jones segna +0,59% a 12.714 punti. Hanno chiuso in positivo anche i mercati asiatici. E’ vivace Tokyo, dove il Nikkei 225 sale dell’1,82%, mentre fa un rally oltre il 2% Hong Kong. Gli acquisti principali riguardano il comparto bancario, con Westpac Banking in rialzo dell’1,4% e in supporto dell’indice di riferimento di Sydney. Sulla piazza giapponese corre Toyota Motor (+2,4%), comprata assieme agli altri titoli legati all’export. Nel comparto minerario è vivace Bhp Billiton (+2,6%). L’accordo “sembra molto significativo”, dice a Bloomberg Jonathan Garner, capo strategist di Morgan Stanley ad Hong Kong sottolineando come questa intesa eviti elementi di incertezza visti dai mercati invece sul piano per la Grecia.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Ue, Monti smentisce la Merkel: “Sistema anti-spread senza coinvolgere la troika”

prev
Articolo Successivo

I goal di Mario

next