Stamattina si sono insediate le commissioni per gli Esami di Stato. Tra le novità di quest’anno, la sollecitazione del Ministero a utilizzare l’applicazione “Commissione Web” per l’inserimento dei dati e la redazioni dei verbali. Ebbene: fin dalle 8.30 – ora della convocazione – e per tutta la mattinata l’ambiente di lavoro non ha funzionato, costringendo segreterie delle scuole, presidenti e commissari a improvvisare la gestione delle riunioni e dei verbali e ad accumulare ritardi, frustrazioni e magari anche errori e possibili equivoci.

Dopo qualche ora è comparsa sul portale  una nota ufficiale, imbarazzante tanto per il contenuto quanto per forma espositiva: “Sono in corso le attività tecniche di ripristino della funzione di Gestione commissioni in Esiti Esami di Stato, per l’attività di preparazione dei lavori dei presidenti sotto Commissioni web. Si prega di riprovare più tardi“.

La guida operativa di questo straordinario (dis)servizio, da tempo disponibile sul sito del Miur, è firmata da Hp Enterprise Services Italia e Auselda AedGroup, che una rapida ricerca su Internet conferma essere fornitori abituali del Ministero in campo digitale.

Quanto costa tutto questo ai contribuenti italiani? Come si collocano operazioni come questa nell’Agenda Digitale e nello spending review? Sarebbe utile che qualche parlamentare della Repubblica interrogasse formalmente il Ministro in proposito.

Commenti - Non perdere ogni mattina gli editoriali e i commenti delle firme Fatto Quotidiano.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Maturità 2012, Gelmini promise premi al merito. Ma le borse di studio sono saltate

next
Articolo Successivo

Maturità, ragazzi senza storia

next