Spari in pieno centro a Milano, dopo che un’auto con a bordo alcuni ladri ha speronato quella della polizia locale che la stava inseguendo, intimandogli l’alt. Gli agenti sono arrivati quindi all’altezza di Porta Romana e hanno sparato due colpi d’arma da fuoco. Le persone a bordo avevano appena commesso un furto in un negozio di antiquariato in via San Maurilio, intorno alle 10.30. La macchina, una ‘Megane’ bianca con targa francese, non si è fermata davanti alle forze dell’ordine dando vita a un lungo inseguimento, terminato con lo speronamento della pattuglia dei vigili in viale Gorizia (zona ticinese).

I due vigili, contusi, sono scesi dalla macchina, mentre i ladri hanno continuato a fuggire. L’auto è stata poi ritrovata in un parcheggio sopraelevato di un grande magazzino Oviesse in via Gentilino. Secondo le prime informazioni, a bordo dell’auto sarebbe stata trovata parte della refurtiva, tra cui ci sarebbero anche delle zanne d’avorio. Uno degli agenti che si trovava nell’auto speronata dai malviventi in fuga, è stato trasportato all’ospedale Policlinico di Milano, dopo essere stato investito dall’auto in fuga. Ha 42 anni e presta servizio al Nucleo operativo della zona Duomo: questa mattina era in borghese, con il suo collega, in servizio anti contraffazione. E’ stato trasportato in codice giallo all’ospedale, per essere sottoposto ad accertamenti e verificare che non abbia riportato fratture. Il collega coinvolto nello speronamento è stato a sua volta investito ma ha riportato contusioni meno evidenti. Nessuna traccia per ora degli autori della rapina.

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO DAVVERO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire perché noi, come tutti, non lavoriamo gratis. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili

MANI PULITE 25 ANNI DOPO

di Gianni Barbacetto ,Marco Travaglio ,Peter Gomez 12€ Acquista
Articolo Precedente

Roma, il Policlinico Umberto I
E la totale deregulation

next
Articolo Successivo

Addio al Presidente dei tanti no

next