Il premier, Silvio Berlusconi

“Abbiamo numeri certi in parlamento, siamo ancora noi la maggioranza e siamo legittimati a governare”. Silvio Berlusconi ribadisce la sua fermezza a non voler compiere il passo indietro invocato anche da una parte sempre più ampia del suo stesso partito. Il premier ha inoltre ribadito che “votare contro le riforme è un atto di tradimento nei confronti del Paese”. “Non crediamo né a esecutivi tecnici né di larghe intese”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi in collegamento telefonico con la convetion di Azione Popolare organizzata da Silvano Moffa, e ha ribadito: “L’unica alternativa al governo è il voto”.

“Nonostante le defezioni che mi auguro possano rientrare, siamo ancora maggioranza. Abbiamo verificato in queste ore con numeri certi che la maggioranza c’è”, ha detto il Cavaliere in una telefonata al convegno di Azione Popolare organizzata da Silvano Moffa e, sottolineando di confidare che le recenti prese di posizione per abbandonare nella maggioranza possano rientrare nelle prossime ore, il premier ha fatto presente che votare contro i provvedimenti economici su cui l’Italia si è impegnata con l’Ue “non è votare contro la maggioranza ma contro l’Italia”. Lo stesso premier ha poi auspicato un cambio di atteggiamento dell’opposizione: “Mi auguro che riveda i suo atteggiamento come ha già fatto lo scorso 23 agosto”.

Il premier è tornato anche sulle certificazioni del Fondo Monetario Internazionale. “Noi abbiamo chiesto al Fmi di verificare l’andamento dell’approvazione di queste riforme per certificarle nei confronti di tutti: la richiesta è venuta da noi e possiamo ritirarla quando vogliamo“.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

B.COME BASTA!

di Marco Travaglio 14€ Acquista
Articolo Precedente

Pisanu: “Ora governo di unità nazionale”
Bersani: “Valutiamo mozione di sfiducia”

next
Articolo Successivo

L’uomo di legno sta bruciando

next