A Milano i fiumi esondano ancora. E ancora bastano tre giorni di pioggia. Così, la notte scorsa sono tracimati il Seveso e il Lambro. Per i Vigili del fuoco i danni sarebbero, al momento, molto limitati e il Seveso sarebbe già rientrato negli argini. I problemi più grossi si sono avuti al limitare della città, su alcuni svincoli di autostrade e tangenziali, e in qualche sottopassaggio.

Il tutto è avvenuto nel pieno della notte. Il fiume Seveso, in particolare, è tracimato alla 2.30, ma è rientrato poco dopo e ora si trova al livello massimo, all’altezza dell’ultima soglia. Una situazione che potrebbe tramutarsi in emergenza di ora in ora, quindi, data l’intensità delle piogge che continuano a cadere. Il Lambro è esondato alle 3.30, allagando via Licata, all’interno del Parco Lambro, dove è rimasta temporaneamente isolata la comunità di recupero Exodus.

Prosegue, quindi, lo stato di allerta per Vigili del Fuoco e Protezione Civile , anche perché le previsioni meteorologiche, almeno per le prossime 24 ore, indicano il persistere del maltempo. Il Seveso e il Lambro da anni provocano periodicamente danni nel capoluogo lombardo. Il 18 settembre scorso l’esondazione del Seveso causo’ pesanti problemi e costrinse per giorni alla chiusura di alcune fermate della metropolitana con gravi danni economici per la comunita’.

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