Per il demone della beffa mi finsi Indro e mi licenziai
Al mezzosoprano Cossotto diedi della “pastasciuttara”, il baritono Bruson invece tentò di strangolarmi mentre mi urlava: “Adesso fammi lezione di solfeggio!”
Agosto, inizio anni Settanta. A Siusi soggiornava nel nostro albergo una coppia di napoletani amici dei miei genitori. Una notte Peppe, titolare d’un’antica gioielleria, ebbe un infarto. Accorse da Bolzano l’ambulanza; vi salii, gli tenevo la mano: l’ago in vena, era attaccato al respiratore. Gl’infermieri, non immaginando che in qualche modo li comprendessi, si dicevano […]
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