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Emanuele Ferragina
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Emanuele Ferragina

Ricercatore, Università di Oxford

Biografia

Sono nato a Catanzaro il 26 Marzo del 1983. Amo identificarmi con la mia Calabria, la sua malinconia e le sue molteplici bellezze mi seguono ovunque. Vivo ormai da anni nella perfida Albione, ad Oxford, dove mi dedico allo studio del capitale sociale, dello stato sociale e delle disuguaglianze (per informazioni dettagliate sulla mia attività accademica potete andare qui: www.emanueleferragina.com. A proposito della mia attività accademica, ho appena pubblicato un libro sulle determinanti del capitale sociale nelle regioni Europee, reinterpretando la cronica mancanza di azione collettiva nel mezzogiorno Social Capital in Europe: A Comparative Regional Analysis. Cheltnham: Edward Elgar. E' anche in via di pubblicazione un mio libro divulgativo sulle disuguaglianze in Italia (edito da Rizzoli, apparirà all’inizio del 2013). Assieme ad un gruppo di giovani ricercatori ho tirato su un Think Tank di riflessione sulle politiche che potrebbero giovare allo sviluppo del nostro paese. Come Fonderia Oxford, organizziamo seminari (che trasmettiamo via streaming), partecipiamo al dibattito pubblico (televisione e carta stampata) e proponiamo Policy concrete in modo semplice e chiaro: www.fonderia.org. Al di fuori della vita accademica, amo viaggiare, assaporare gusti nuovi, discutere per ore con chi la pensa diversamente da me, correre per le strade di campagna e poi il calcio. Sono un tifosissimo del Catanzaro (come avrete modo di scoprire!) e credo fermamente che il ‘calcio di periferia’ sia una splendida metafora della vita. O almeno io amo viverlo così! Come disse una volta mio padre, “La cosa più importante, nel calcio cosi come nella vita, è non segnare mai goals banali”. Per questa ragione spero che questo blog sia uno spazio non convenzionale di approfondimento sulla società. Troverete commenti di carattere politico, storie connesse ai miei viaggi, epopee di personaggi dimenticati. Sarà un blog per quelli che amano ‘gli ultimi’, quelli che credono che ‘gli sconfitti’ in fondo abbiamo qualcosa di profondamente romantico che li rende più belli e sprezzanti ‘dei vincenti’.

“Il mio nome è Giorgio Vignando (www.youtube.com/watch?v=CB_Xr4Hv7Lo) amo gli stopper rudi e i mediani di fatica, le squadre di provincia e i popoli oppressi, credo che le vittorie della mia squadra siano state impastate di umiltà, abnegazione e volontà, resisto sui gradini degli stadi di periferia e spero che questo presente prima o poi passerà”. Il mio ultimo libro, edito per BUR, s'intitola Chi troppo chi niente

 

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