È l’ex sindaco anti abusivismo di Licata è il terzo assessore designato da Giancarlo Cancelleri, il candidato governatore della Sicilia del Movimento 5 Stelle. Lo annuncia lo stesso Angelo Cambiano con un post su facebook. “Non posso che ringraziare Giancarlo Cancelleri per la grande opportunità offerta che rappresenta per me, il mio gruppo e l’intera città un’occasione di riscatto. Sfiduciati dai partiti politici e dalla vecchia politica del clientelismo, dopo un lungo confronto con i giovani che mi sostengono, non potevamo non accettare di scendere in campo con chi questa Sicilia la vuole cambiare davvero”, scrive l’ex primo cittadino del comune in provincia di Agrigento.

Cambiano è stato sfiduciato dal consiglio comunale lo scorso agosto, al culmine di una battaglia per abbattere le abitazioni abusive della zona. Una vicenda che dovrebbe rappresentare solo un fatto di ordinaria amministrazione, ma che era diventata una storia fatta di minacce, attentati incendiari e polemiche al veleno.  “Tra quelli che mi hanno cacciato ci sono anche alcuni consiglieri comunali coinvolti in vicende di abusivismo edilizio”, aveva raccontato in un’intervista al fattoquotidiano.it l’ex sindaco, poche ore dopo la sfiducia. Un colloquio in cui Cambiano era apparso deluso dalle dichiarazioni dello stesso leader siciliano dei 5 Stelle. “Ho letto che Cancelleri ha parlato di abusivismo di necessità – raccontava – Qualche mese fa lo incontrai per caso all’Assemblea regionale siciliana e mi disse di andare avanti e che mi sostenevano”.

Era il periodo in cui i pentastellati erano accusati da più parti di strizzare l’occhio agli abusivi in chiave elettorale. Accuse formalizzate dal leader dei Verdi, Angelo Bonelli, nei confronti del sindaco grillino di Bagheria, recentemente finito inquisito dalla procura di Termini Imerese. E alle quali Cancelleri prova a replicare adesso offrendo un posto nella sua ipotetica giunta a quello che è diventato un simbolo della lotta all’abusivismo. E dire che nelle scorse settimane lo stesso Cambiano sembrava a un passo dal sostenere il candidato di centrodestra, Nello Musumeci. I pentastellati, evidentemente, sono stati più veloci.