Dietrofront sui parcheggi rosa per mamme solo etero e italiane. L’idea del comune a guida leghista di Pontida che ha fatto discutere tutta Italia non sarà applicata, come ha annunciato il sindacoLuigi Carozzi. L’amministrazione del Carroccio è finita nell’occhio del ciclone per aver approvato un regolamento che istituisce posti auto riservati alle future mamme nell’anno della gravidanza. I requisiti per poter ricevere il pass per parcheggiare sulle strisce rosa sono abbastanza stringenti: come riportato dall’articolo 4, “possono richiedere il rilascio gratuito di idoneo permesso esclusivamente le donne appartenenti ad un nucleo familiare naturale e cittadine italiane o di un paese membro dell’Unione Europea“. Extracomunitarie e omosessuali, dunque, non possono usufruire dei posti auto. Un’iniziativa che ha scatenato non poche polemiche. Tanto che in serata arriva la marcia indietro del sindaco leghista: “Da domani parcheggi rosa senza distinzioni“.

Il 14 settembre “il primo atto sarà la modifica del regolamento. I parcheggi rosa sono destinati a tutte le mamme e le donne che aspettano un bambino. Senza alcuna distinzione” hanno fatto sapere il primo cittadino Luigi Carozzi e il segretario provinciale della Lega a Bergamo Daniele Belotti, in un comunicato dell’ufficio stampa del Carroccio.

Il nuovo regolamento del comune del bergamasco che ospita ogni anno il raduno della Lega Nord, è stato redatto dall’assessore al Territorio, ambiente ed ecologia Emil Mazzoleni ed è stato approvato durante la seduta del 2 settembre (con 8 voti favorevoli e 2 contrari), come riporta Bergamonews. Nel provvedimento si prevedono delle deroghe per tutelare le ragazze madri e, solo in alcuni casi, per permettere il parcheggio anche a donne non residenti nel comune di Pontida. Ma pur sempre italiane (o al massimo europee) e sposate (o conviventi) con un uomoGionata Ghilardi, capogruppo della lista civica Viviamo Pontida, ha commentato così a Bergamonews: “È una scelta inconcepibile e inaccettabile, non riesco quasi a trovare delle parole per esprimere il mio dissenso. Durante il consiglio comunale di sabato mi sono rivolto anche alle due donne della maggioranza, due ragazze che ancora non sono madri: ho chiesto come hanno potuto votare a favore di un provvedimento tanto discriminante per altre donne. Con questa decisione qualcuno sostiene che a Pontida esistono delle donne di serie A e di serie B. Si può essere più cattivi?”.

L’iniziativa ha scatenato le polemiche della politica nazionale. Critiche dalla senatrice Pd Laura Fasiolo: “La notizia lascia basiti”, ha detto. “Siamo tutti abituati alle castronerie della Lega ma un partito che avrebbe anche velleità di guidare l’Italia non può permettersi atteggiamenti vergognosi come questo”. Sinistra italiana ha chiesto l’intervento di Viminale e prefetto: “I seguaci di Salvini”, ha detto il segretario Nicola Fratoianni, “quando penseranno anche alla stella gialla di triste memoria e al divieto ad entrare nei negozi? Poiché è una palese violazione dell’articolo 3 della Costituzione della Repubblica italiana mi aspetto nelle prossime ore una vigorosa e ferma reazione del Viminale e del Prefetto di Bergamo”. Ma a reagire è stato il primo cittadino di Pontida che ha deciso di cambiare il regolamento.