È successo dopo il terzo gol del Real Madrid, quello di Cristiano Ronaldo che ha spento le speranze della Juventus. La folla ha iniziato a spingere, ha sfondato le barriere ed è scappata via da piazza San Carlo a Torino, dove il popolo bianconero, arrivato da ogni parte d’Italia, si era riunito davanti al maxischermo che trasmetteva le immagini della finale di Cardiff.  Decine di persone sono rimaste ferite alle gambe e alle mani dopo essere cadute per terra o sui vetri delle bottiglie (che in piazza non dovevano entrare, nonostante i controlli). Si contano circa 1.400 feriti nei poli ospedalieri delle Molinette, Cto e Mauriziano. La maggior parte sono codici verdi ricoverati per lo spavento o per le ferite. Otto persone sono in codice rosso, una ragazza è intubata per un trauma toracico provocato dallo schiacciamento. Il più grave è un bimbo di 7 anni, anche lui intubato. Ha un trauma cranico e toracico ed è ricoverato in rianimazione con una prognosi riservata.

Non si capisce ancora bene come sia andata. Forse qualcuno ha fatto scoppiare un petardo, altri testimoni raccontano che qualcuno ha urlato “bomba”, e la massa ha cominciato a correre verso le vie d’uscita. “Eravamo dietro al monumento equestre – raccontano due giovani di Ascoli Piceno – Abbiamo visto la gente scappare all’improvviso. Poi sono cadute le spillatrici del bar all’angolo e sono scappati altri”.


di Simone Bauducco

Secondo la questura, invece, all’origine del caos ci sarebbe il cedimento di una ringhiera. Nelle immagini delle telecamere di zona si vede una delle due ringhiere della rampa del parcheggio sotterraneo della piazza venire giù, all’altezza del negozio Olympic. Il rumore e lo scompiglio avrebbero provocato il panico spingendo alla fuga la folla. Resta però da terminare la visione di tutte le riprese per avere certezze.

Di sicuro ci sono solo le scene di panico,  una vera e propria psicosi collettiva. Lo spavento è tanto, qualcuno pensa a un attacco terroristico, altri ricordano la tragedia dell’Heysel, avvenuta il 29 maggio 1985 a Bruxelles durante la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. In quell’occasione morirono 39 tifosi.

I soccorsi sono intervenuti dopo alcuni minuti per medicare i feriti e portarne alcuni in ospedale. Sotto una delle due chiese della piazza con un megafono si cercano i dispersi. Alcune famiglie, durante la fuga, hanno smarrito i bambini e senza telefonini non riescono a rintracciarli. Nel frattempo, mentre i soccorsi e le ricerche proseguono, qualche sciacallo ne approfitta per recuperare scarpe, telefonini e portafogli persi da chi scappava.