“E’ stato un errore blindare la città, chiudere tutti i centri commerciali e pubblici, chiudere il cimitero, per paura della manifestazione dell’orgoglio “terrone” organizzata dai centri sociali di Napoli” è l’opinione della gente di Pontida che attonita ha assistito alla chiusura senza appello di tutta la cittadina. Ogni esercizio pubblico aveva le saracinesche abbassate, era impossibile trovare persino un posto dove bere un caffè. Il tutto perché si temeva che l’arrivo di diverse centinaia di attivisti dei centri sociali potessero mettere a ferro e fuoco la cittadina simbolo della Lega. Invece la manifestazione ospitata sul prato antistante il cimitero (che non è quello dove tradizionalmente si svolge una manifestazione della Lega) si è svolta in modo assolutamente tranquillo.