Mercedes in pole, Ferrari dietro. Tutto come prima? Solo sulla carta. Sono buone le sensazioni dopo le qualifiche del Gran Premio di Melbourne, prima tappa del mondiale di Formula 1. E’ vero che Lewis Hamilton partirà dalla pole dopo aver dominato le prove, ma è innegabile come la prestazione di Sebastian Vettel (subito dietro a meno di mezzo secondo) lasci ben sperare per la gara di domani. Partire dalla prima fila è un’ottima opportunità, anche se – inutile negarlo – le Mercedes hanno ancora molto margine di vantaggio sulle rosse di Maranello. A completare la griglia di partenza c’è il terzo posto dell’altra Mercedes, quella del finlandese Valtteri Bottas, che precede il connazionale ferrarista Kimi Raikkonen, quarto. A seguire tutti gli altri, con Verstappen quinto e Grosjean sesto. La competitività della Ferrari, però, non è l’unica buona notizia per l’Italia. Dopo sei anni dall’ultima apparizione (all’epoca furono Jarno Trulli e Vitantonio Liuzzi), il tricolore avrà un suo pilota ai nastri di partenza: merito del pugliese Antonio Giovinazzi, terzo pilota della Ferrari, che a sorpresa ha sostituito il convalescente Pascal Wehrlein alla guida della Sauber. Il 23enne di Martina Franca (Taranto) si è piazzato 16esimo girando su una pista in cui non aveva mai guidato. Un risultato senz’altro positivo.