Dopo l’ultima archiviazione arrivano le scuse, ma il diretto interessato dice di non sentirsi particolarmente emozionato per l’insolito gesto. Si chiude con una coda polemica il caso di Stefano Graziano, il consigliere regionale campano del Pd, che si è visto recentemente archiviare l’accusa di corruzione elettorale dal gip di Santa Maria Capua a Vetere. Era l’ultima contestazione rimasta nei suoi confronti, dopo che nel settembre scorso la procura aveva  chiesto e ottenuto al gip di Napoli l’archiviazione anche per il reato di concorso esterno in associazione camorristica.

L’esponente dem era finito indagato nell’aprile del 2016, alla vigilia delle amministrative, nell’ambito di un’inchiesta della Dda partenopea che aveva portato all’arresto per presunte tangenti dell’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio Di Muro. In quel periodo diversi esponenti dell’opposizione avevano attaccato Graziano e il Pd, compreso Luigi Di Maio, che adesso si scusa con il consigliere regionale campano.

“Io non ho nessun problema a chiedere le scuse: mi fa piacere che sia stato prosciolto del tutto da quell’accusa ma ovviamente mi aspetto anche le scuse per le accuse ricevute dai suoi colleghi del Pd su Quarto quando di certo non c’entravamo nulla né io né i miei colleghi del Movimento”, ha detto il vicepresidente della Camera M5s intervenendo alla trasmissione L’Aria che tira. Il riferimento di Di Maio è al caso Quarto, dove nel gennaio del 2016 la sindaca Rosa Capuozzo, si era dimessa dopo essere stata espulsa dal Movimento 5 Stelle e dopo settimane di polemiche per l’inchiesta della dda di Napoli che aveva coinvolto l’ex consigliere grillino Giovanni De Robbio per corruzione elettorale e tentata estorsione con l’aggravante di aver favorito un’organizzazione mafiosa.

Graziano, però, non sembra particolarmente colpito dalle parole dell’esponente pentastellato. “Le scuse di Luigi Di Maio non mi emozionano – dice ai microfoni di Tagadà – Dopo quanto accaduto rientrano nella normalità di un paese civile. Sono innocente, lo hanno stabilito otto magistrati per due procure, ma restano le ferite di una aggressione politico-mediatica senza precedenti”. Graziano oggi ha ripreso le sue funzioni partecipando alla riunione della segreteria regionale del Pd convocata da Assunta Tartaglione.