Il venerdì sanremese, come di consueto, si è aperto con l’esibizione dei quattro finalisti nella categoria “Nuove proposte”, dopo l’eliminazione dei favoriti della vigilia Marianne Mirage e Braschi. Il primo a calcare il palco dell’Ariston è stato Leonardo Lamacchia con “Ciò che resta”, seguito da Lele (ex Amici e fidanzato di Elodie) con “Ora mai”, Maldestro (“Canzone per Federica”) e Francesco Guasti (“Universo”).

È entrata in gioco la giuria di esperti, che giudicherà i Big e il cui voto inciderà per il 30% (40% televoto e 30% giuria demoscopica). A presiederla, il leggendario re della disco e dell’elettronica Giorgio Moroder, affiancato da Linus, Giorgia Surina, Greta Menchi, Rita Pavone, Andrea Morricone, Paolo Genovese e Violante Placido.

La gara dei big è ricominciata alle 21.21, scientificamente in apertura di prime time, con Ron, ripescato nella serata di giovedì, a riproporre la sua “L’ottava meraviglia” (che è migliorata assai al secondo e al terzo ascolto), seguito da Chiara con “Nessun posto è casa mia” e Samuel con “Vedrai”. A chiudere il primo lotto, ecco Al Bano con “Di rose e di spine”, con tanto di primo piano insistito della figlia Cristel in platea, lacrime agli occhi e sguardo intenso.

Per il primo spazio “Tutti cantano Sanremo”, è arrivato il momento di Gaetano Moscato, il nonno-eroe che ha perso l’uso di una gamba durante l’attentato di Nizza del 14 luglio scorso, per salvare i nipoti dalla follia omicida del terrorista.

Dopo la pausa pubblicitaria (un po’ troppe, in realtà), si è esibito Ermal Meta, trionfatore della serata cover, con la sua “Vietato morire”.

Irrompe finalmente Crozza, stasera nei panni del sondaggista Nando Pagnoncelli. Usato sicuro, visto che lo ha già interpretato in passato. Ma è presto tornato Crozza, sfottendo ancora una volta i conduttori: “Maria e Carlo ormai sono inseparabili. Maria, per amore di Carlo, è venuta in Rai. Carlo Conti, per amore di Maria, beh… no dai, per ora è solo una trattativa”.

E poi una lunga parte politica, forse la più efficace di questa esperienza festivaliera: “Pensiamo alla gara, stasera uno dei giovani si laureerà campione. E mi dispiace, perché in Italia se ti laurei non puoi più fare il ministro dell’Istruzione. Domani ci sarà il vincitore dei Big. Certo che il sistema di votazione del Festival funziona alla grande. Perché non lo adottiamo anche per il Parlamento: il Sanremellum. Cinque giorni di campagna elettorale, televoto, proclamazione del vincitore. È possibile che mi debba aggrappare a Sanremo per uno straccio di legge elettorale in questo Paese?

Una cosa doveva fare Renzi. Una. Pensateci un attimo: alla fine, del governo Renzi cos’è rimasto? La legge elettorale non c’è più, il Senato è rimasto com’era, le province sono lì. Piuttosto che perdere tre anni così, piuttosto impara a suonare l’ukulele. Dirai: ma che cazzo te ne fai dell’ukulele? Eh sì, e invece di Renzi che cazzo te ne fai?

Non si può votare, ci tocca tenerci Gentiloni. Doveva stare lì un weekend per tenere il posto a Renzi. È andato a Palazzo Chigi con il trolley piccolo, non ha nemmeno il ricambio. Aveva già prenotato per fine febbraio le terme a Fiuggi e ora perde anche la caparra”.

Nuovo momento “Tutti cantano Sanremo” con Marica Pellegrinelli, modella e moglie di Eros Ramazzotti, che ha scelto “Guardando il cielo” di Arisa come canzone di Sanremo della sua vita. Ma subito dopo è ricominciata la gara con la favoritissima (così tanto che potrebbe non vincere) Fiorella Mannoia.

Clementino, altro ripescato di giovedì sera, ha cantato la sua “Ragazzi fuori”, e subito dopo è arrivata la tanto attesa Antonella Clerici, a lanciare Standing Ovation, il suo nuovo show in onda su RaiUno dal 17 gennaio. Con tanti saluti a Milly Carlucci, rimasta lontana dal Sanremo della sua avversaria storica Maria De Filippi, che tra poche settimana ripartirà con Ballando con le stelle.

Momento selfie immancabile (anche se è decisamente fuorimoda, ormai) con Clerici, De Filippi e Conti a emulare Ellen Degeneres. Perché ogni Paese ha ciò che merita. Nono campione in gara, l’idolo dei teenager Lodovica Comello a cantare “Il cielo non mi basta”.

Alle 22.53 si era ancora al decimo campione, Gigi D’Alessio con “La prima stella”, un pezzo di Gigi D’Alessio che ricorda un pezzo di Gigi D’Alessio che ricorda un pezzo di Gigi D’Alessio e via andare fino al livello Inception.

Ritorno atteso e meraviglioso di Virginia Raffaele nei panni di Sandra Milo: “Carlo, sai cosa ti dice degli uomini con le mani grandi? E di quelli con il pisello piccolo? Beh, c’è poco da dire…”

“Sono stata amante di Fellini, di Craxi, ho avuto tre mariti. Tu dirai ‘Che noia’, ma nel frattempo ho avuto anche tre trombamici, eh?”.

E alla fine addirittura la vecchia sigla di “Piccoli Fans” con un coro di bimbi over 60 e il girotondo con Maria De Filippi e Carlo Conti e i circensi sulle note di Otto e mezzo. Game. Set. Match.

Una bellissima Paola Turci ha conquistato l’applauso della sala stampa addirittura prima di cantare “Fatti bella per te” (outfit da urlo e solito stile da vendere). Dodicesimo big, Marco Masini con “Spostato di un secondo”, e poi, finalmente, l’annuncio della classifica della categoria Nuove Proposte: Leonardo Lamacchia al quarto posto, Francesco Guasti al terzo, Maldestro al secondo e l’ex Amico di Maria Lele sul gradino più alto. Il Televoto, evidentemente, ha contato assai.

Francesco Gabbani è stato ancora una volta travolgente con “Occidentali’s Karma” (stavolta a costumi invertiti con la famosa scimmia che balla). Poi nuovo momento “Tutti cantano Sanremo”, con Luca Zingaretti sul palco a promuovere i due nuovi episodi di Montalbano in onda da lunedì 27 febbraio, prima di rivedere Maria De Filippi distribuire il portachiavi con le sembianze di Carlo Conti.

Michele Zarrillo (“Mani nelle mani”) è stato il quattordicesimo Campione in gara, seguito da Bianca Atzei (ripescata giovedì sera) con “Ora esisti solo tu” che si è commossa durante l’esibizione.

Un po’ di buona musica, finalmente, con l’omaggio a Giorgio Moroder: Karen Harding ha cantato un medley di grandi successi del maestro della disco e dell’elettronica (Take my breath away, Hot Stuff, What a feeling, Call me).

Sedicesimo campione in gara, Sergio Sylvestre con “Con te”, seguito dalla compagna di avventura ad Amici Elodie con “Tutta colpa mia” e Fabrizio Moro (attuale docente ad Amici, tanto per cambiare) con Portami via.

Penultimo big in gara, Giusy Ferreri con “Fa talmente male” e poi, finalmente, a mezzanote e trentacinque minuti primi, Alessio Bernabei a chiudere il lotto dei venti ancora in gara con “Nel mezzo di un applauso”.

Prima dell’annuncio dei quattro brani eliminati dalla finale di domani, arriva Robin Schulz con la hit “Shed a light”.

All’1.10, quando molti, anche in sala stampa, dormono, ecco l’annuncio dei quattro cantanti eliminati: Giusy Ferreri, Ron, Al Bano, Gigi D’Alessio. Appuntamento alla finalissima di sabato, per un’altra infinita maratona.