Fabrizio Bracconeri, l’ex “Ragazzo della terza c“, fa parlare ancora di sé. Qualche giorno fa, l’attore che nella celebre serie anni ’80 fu Bruno Sacchi, ha scritto su Twitter parole molto dure: “Vi sembrerà assurdo e mi piange il cuore dirlo – ha twittato – ma solo un attentato in Italia ci leverà dai coglioni Pd e clandestini… poi la rivolta”. Naturalmente non sono mancati tweet di risposta indignati e offesi dalle parole di Bracconeri. Che tuttavia non solo non si è placato ma, durante una trasmissione radiofonica su Radio Cusano Campus, ha ripreso e ampliato questa sua teoria:  “L’80%di quelli che mi criticano – ha detto – hanno dei gatti nel profilo e guarda caso sono del PD. Mi hanno spiegato che il gatto è un simbolo del terrorismo, tutti, tutti, hanno dei gatti nel profilo”. Gatti, Pd e terrorismo sarebbero, dunque, nella mente di Bracconeri, tre elementi uniti. In molti, tra l’arrabbiato e l’offeso, continuano a rispondere all’ex ragazzo della terza C: “Quando Umberto Eco diceva che i social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli, si riferiva a quelli come Bracconeri”, scrive