Il Movimento 5 Stelle perde un’aspirante candidata sindaco. Franca Tiziana Di Pasquale ha infatti deciso di ritirarsi dal secondo turno delle Comunarie, cioè le elezioni online per decidere il candidato sindaco dei grillini per le amministrative palermitane del 2017. Dopo tre mesi di veleni, scissioni e polemiche, infatti, il 28 dicembre i grillini palermitani hanno votato i 39 candidati che andranno a comporre la lista per il consiglio comunale. Come previsto dal regolamento, i 5 più votati accedono al secondo turno: nelle prossime settimane, quindi, gli iscritti al M5s di Palermo dovranno indicare sul blog il loro candidato sindaco scegliendo tra Giancarlo Craparotta, Giulia Argiroffi, Tiziana Di Pasquale, Ugo Forello e Igor Gelarda.

Prima però i candidati dovranno partecipare alla graticola, cioè un incontro pubblico in cui risponderanno alle domande degli iscritti del M5s, previsto proprio per la sera di lunedì 9 gennaio al cinema De Seta di Palermo. Incontro al quale non parteciperà però Di Pasquale, che come detto si è ritirata dalla corsa. Il motivo? Le polemiche e i veleni delle ultime settimane, generate soprattutto dopo l’esplosione delle indagine sulle firme false, che ha coinvolto tre deputati nazionali. due regionali e alcuni attivisti, che sono stati quindi esclusi dalle Comunarie.

“Da diversi mesi – scrive Di Pasquale sul blog Rosalio.it – mi sono interrogata sul fatto che a Palermo stesse prendendo piede un qualcosa più simile ad un Partito 5 stelle, in netta contrapposizione allo storico Movimento 5 Stelle che ho conosciuto e in cui mi riconosco. Questa sorta di forma partitica del 5 stelle tende a disgregare e a dividere chi ha sempre lavorato per le idee e non per la visibilità. Trovo che ci sia una grande incoerenza in coloro che vogliono rappresentare il Movimento 5 stelle senza conoscerne i principi e screditando chi c’è da sempre, chi c’è stato, e chi ne ha fatto la storia. Dovrei dunque condividere il più importante dei cammini insieme a persone che non conosco, che non si conoscono tra loro, che non ho mai visto nella maggior parte dei casi e delle quali non conosco nemmeno le idee per questa città? Tutto questo mi ha portato a più ampie riflessioni, non voglio deludere nessuno, ma sono certa che chi mi ha voluta in questo percorso, e chi ha poi confermato la fiducia nel volermi come possibile portavoce del Movimento a Palermo, comprenderà la non facile decisione di non proseguire in questa competizione”.

Sul palco del De Seta, dunque, ci saranno solo Forello, Craparotta e Argiroffi, dato che neanche il poliziotto Gelarda può partecipare al dibattito con il pubblico. E non perché si è ritirato. Molto più semplicemente la legge lo obbliga a non partecipare a manifestazioni politiche prima di aver chiesto l’aspettativa. Il poliziotto dunque è votabile per il secondo turno delle comunarie, ma può chiedere l’aspettativa solo quando sarà effettivamente candidato: se in qualità di aspirante sindaco o soltanto consigliere comunale saranno gli iscritti al M5s a deciderlo.