Populisti e anti-euro con un programma irrealistico. Parole che non sembravano certo il preludio di un’alleanza. E invece è il giudizio messo nero su bianco dai deputati del gruppo Alde nei confronti del Movimento 5 Stelle. Lo stesso gruppo che adesso è pronto ad accogliere i pentastellati al parlamento europeo, dopo che sul blog di Beppe Grillo è stato chiesto agli iscritti di esprimersi sull’eventuale abbandono dell’Efdd, il gruppo che a Bruxelles include gli euroscettici dell’Ukip di Nigel Farage, e la relativa entrata tra i liberali. Nel 2014, invece, Alde era totalmente contrario all’entrata dei grillini tra le sue fila. A raccontarlo è Claudio Messora, ex responsabile della comunicazione del M5s al Parlamento Europeo, che sul suo blog ha pubblicato la lettera ricevuta dal gruppo dei liberali nel 2014, alla vigilia delle elezioni.

“Prima di tutto l’Alde giudica che le 7 condizioni sono completamente incompatibili una con l’altra”, si legge nella missiva scritta in inglese e tradotta da Messora nel video pubblicato sul suo blog. “È chiaro – proseguono i liberali – che il Movimento 5 Stelle vuole portare l’Italia fuori dall’Eurozona. E allo stesso tempo vuole introdurre gli eurobonds. Anche il loro desiderio di abbandonare il fiscal compact e diluire le regolamentazioni sul budget sono inconsistenti con la loro retorica di avere più solidarietà tra gli Stati membri. È chiaro da queste 7 condizioni che il M5s non prende il progetto europeo molto seriamente e che questo movimento nei fatti è profondamente anti-europeo. I colloqui multipli tra M5s e il gruppo Efdd di Nigel Farage corroborano questo è punto. I punti di forza populistici e la tattica del M5s sono miglia e miglia lontane dai valori condivisi dai parlamentari del gruppo Alde. Il M5s sembra pensare che può rompere il nostro progetto europeo in una lista inconsistente di 7 condizioni che non hanno nessun altro obiettivo se non servire un programma altamente populistico e irrealistico. Per questo motivo Alde pensa che sia impossibile per ogni gruppo pro Europa responsabile prendere il Movimento 5 Stelle a bordo. Accettare il M5s tra i suoi ranghi significherebbe abbandonare il progetto europeo e le urgenti riforme di cui ha bisogno”.

Parole certamente diverse da quelle che due partiti dovrebbero scambiarsi prima di un’alleanza. Ma d’altra parte, nel luglio del 2015 sul blog di Grillo, Guy Verhofstad, presidente di Alde, era stato inserito in una lista di 5 “impresentabili al Parlamento Europeo”. Mi faccio una domanda: dopo avere respinto con disprezzo il Movimento 5 Stelle sulla base del suo programma elettorale giudicato anti-europeista, se adesso il gruppo politico europeo Alde è disposto ad accoglierlo, significa che il Movimento 5 Stelle a Bruxelles ha abbandonato i 7 punti grazie ai quali era stato eletto, in favore di una linea definitivamente europeista?”, dice Messora, nello stesso post in cui pubblica la lettera arrivata da Alde nel 2014.