La scoperta delle onde gravitazionali, che ha aperto una nuova finestra sull’universo, con la prima storica osservazione annunciata nel febbraio scorso fra Stati Uniti ed Europa, e alla quale ha partecipato anche l’Italia. Ma anche la ‘Crispr‘, rivoluzionaria tecnica che riscrive il Dna con un “taglia e incolla”. Sono solo alcuni dei più importanti temi scientifici dell’anno secondo la classifica stilata dalla rivista Nature. Il 2016 è stato l’anno dell’Intelligenza artificiale, che ha ottenuto una storica vittoria contro il campione del mondo di Go, il gioco della dama cinese ritenuto fino a poco fa impossibile per le macchine. Una storia che insieme alla nascita dei primi bambini dal Dna di tre genitori si è presa i primi posti tra le notizie più popolari sul web. L’anno che si sta chiudendo è stato movimentato anche da altri avvenimenti, come i problemi legati al riscaldamento globale, i timori per la diffusione del virus Zika e quelli legati alla politica, dall’uscita del Regno Unito dall’Europa alla vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti.


Einstein aveva ragione – L’11 febbraio è stata annunciata al mondo la prima osservazione delle increspature nella struttura dello spazio-tempo, note come onde gravitazionali, arrivando alla conclusione di una ricerca pluridecennale. A cento anni dalla pubblicazione della Relatività Generale, una delle poche previsioni della rivoluzionaria teoria di Albert Einstein che si era finora sottratta alla verifica sperimentale diretta, ha trovato così finalmente conferma. I fisici sono riusciti per la prima volta a catturare le onde gravitazionali: il segnale, individuato nel mese di settembre 2015 da due rivelatori interferometrici negli stati di WashingtonLouisiana, proveniva dalla fusione di due buchi neri avvenuta circa un miliardo di anni fa. Una scoperta destinata a cambiare per sempre la nostra percezione dell’universo, a cui l’Italia ha collaborato con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Il nostro paese è stato rappresentato anche dall’esperimento Virgo, un progetto nato da un’idea del fisico italiano Adalberto Giazotto e del francese Alain Brillet.