Il referendum è passato e la realtà con la sua limpidezza esce fuori: i cittadini erano chiamati a decidere se accettare o meno una riforma costituzionale, Renzi ci ha messo la faccia e coerentemente si è dimesso. L’unico che l’ha fatto pur avendo la maggioranza.

Ora al Presidente della Repubblica non rimaneva altro che seguire quella Costituzione tanto amata e difesa dal popolo del No. Ma quando si difende con tanto vigore si presume che la Carta fondamentale del nostro Paese si conosca. Orbene, come la Costituzione prevede, il Presidente della Repubblica non poteva indire elezioni con una legge elettorale diversa per Senato e Camera dei deputati. L’unica legge elettorale fatta, l’Italicum, vale solo per la Camera ed è sotto il giudizio della Corte Costituzionale. Pertanto, nessuna elezione anticipata può esserci senza una legge elettorale valida per entrambi i rami del Parlamento.

Ed allora come la Costituzione prevede il Presidente della Repubblica, fatte le consultazioni con le forze politiche, ai sensi dell’art. 92 della Costituzione nomina il Presidente del Consiglio dei ministri. Ecco fermiamoci qui.

Ripetiamo insieme. Il presidente della Repubblica ai sensi dell’art 92 della Costituzione nomina il presidente del Consiglio. Quindi, cari grillini, per una buona volta basta con questa farsa: non esistono governi eletti direttamente dal popolo. Basta con questa demagogia infantile e vigliacca. Per una volta eliminate dal vostro gergo frasi fatte ma soprattutto false. Avete difeso, a vostro dire, la Costituzione? Bene studiatela e non pretendete cose diverse.

Il Presidente Mattarella altro non poteva e non può fare. Anche Renzi vuole votare subito non abbiate timore. La Costituzione non può essere stravolta dalle vostre insistenti e snervanti bugie, il consenso cercato a tutti i costi alimentando disinformazione è solo dannoso per il Paese. Bene ora forse qualcuno del No capirà che si è votato per un referendum costituzionale e non per scegliere un governo. Renzi poteva rimanere tranquillamente al suo posto ma per coerenza si è dimesso.

Ora, cari grillini, volete essere coerenti? Bene, visto che siete contro i vitalizi e che tali privilegi scatteranno dal prossimo settembre per i parlamentari di prima nominata (tutti i grillini), dimettetevi. Siate coerenti fino in fondo perché altrimenti come è facile capire fate un facilissimo gioco. Sapete che non si può andare a votare senza una legge elettorale. Sapete che per farla occorre tempo.

Sapete che tanto per dovere istituzionale il Presidente della Repubblica non potrà sciogliere le Camere prima di una nuova legge elettorale. E allora, voi santi e puri, che fate? Gridate al mondo intero il solito complotto, dite che siamo al 4° governo non eletto dal popolo, dite che state con loro (dimenticando che il popolo per il 41% ha votato Sì e che non è tutto con Voi), dite che i parlamentari non sono legittimi. Però lo fate con tutti i privilegi e con tutto l’attaccamento possibile alla cara e remunerativa poltrona. E non vedete l’ora che arrivi settembre per il vitalizio.

Dimenticate che se si fosse votato con le preferenze alle politiche molti di voi non sarebbero neanche entrati in Parlamento. Di Maio si candidò a consigliere comunale e prese 59 voti. Non venne eletto. Quindi, Di Maio è un miracolato del Porcellum.

Il governo Gentiloni è nato proprio da quella Costituzione che avete “difeso”, quindi questo è il risultato del No. L’avete voluto coscientemente Voi e non fate altro che urlare ben sapendo di mentire. Il voto arriverà e vedremo chi sarà il vincitore.