Incertezza, senso di pericolo. Sono queste le parole usate da molti siti dei giornali internazionali per commentare l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca, che ha stravinto contro Hillary Clinton e conquistato uno a uno tutti gli Stati chiave. In Russia, però, le sensazioni sono altre: lì i siti dei giornali mantengono un tono sobrio, proprio come sobria era stata la reazione di Mosca alla vittoria del referendum sulla Brexit in Gran Bretagna. Risultato che in molti, in Occidente, mercati compresi, oggi associano a quello delle elezioni presidenziali americane.

“Donald Trump fa piombare il mondo nell’incertezza”, scrive il Guardian britannico per cui “una delle vittorie più improbabili della storia moderna degli Stati Uniti, fa piombare il mondo in un futuro incerto”. La vittoria di Trump ha instradato il mondo in un viaggio nell’ignoto politico”. “L’elezione di Donald Trump sarà un terremoto per il mondo”, la scelta di Le Monde: “il candidato repubblicano ha basato la sua campagna sulla promessa di ridare grandezza all’America. Ma quali saranno le conseguenze per il resto del mondo?”, chiede il quotidiano.

Il mondo è “stordito”, sottolinea l’Independent. “Un incredibile colpo di scena” (stunning upset, ndr), sottolinea il conservatore Telegraph. La vittoria di Trump “è foriera della crisi della democrazia occidentale. Ci sono poche ragioni per aspettarsi che il presidente sarà diverso dal candidato“, scrive il Financial Times, secondo cui il risultato “segna il fragoroso ripudio dello status quo” oltre che “un momento di grande rischio”: “la vittoria di Trump dopo l’esito del referendum sulla Brexit in Gran Bretagna si presenta come un altro colpo mortale all’ordine liberale internazionale”.

La filo governativa russa Izvestia si limita a constatare che “Trump ha vinto le elezioni negli Stati Uniti“. Sulla stessa linea l’altrettanto schierata Komsomolskaya Pravda: “Trump è il nuovo presidente americano. E poi?”. “Trump ha vinto”, l’apertura del quotidiano economico Vedomosti. Il Kommersant sottolinea come “gli investitori temevano la vittoria di Trump”. Perfino l’emittente filo Cremlino in lingua inglese RT apre la sua ‘diretta’ con un testuale: “E’ ufficiale: Trump è diventato il 45esimo presidente degli Stati Uniti”, relegando in quarta posizione il pezzo più sbilanciato “F**k Trump: dopo i risultati elettorali i sostenitori di Hillary scendono in piazza nell’Oregon“. Per la tedesca Faz, invece, “è accaduto l’impensabile. Molti a New York non lo avrebbero mai ritenuto possibile, è vittoria dell’ego”.