“A Roma è bastato un breve temporale di fine estate per allagare e paralizzare molti quartieri”, scrive l’Osservatore Romano. “Nella Capitale, a riprova dello stato di abbandono in cui per certi aspetti versa la città, pochi minuti di pioggia sono bastati per provocare la caduta di numerosi alberi, danneggiando alcune automobili e mettendo a serio rischio l’incolumità dei cittadini – rileva il giornale vaticano -. Molte strade, soprattutto nei quartieri meridionali, sono state letteralmente allagate a causa della mancata pulizia, ormai cronica, delle caditoie”. La presa di posizione del quotidiano della Città del Vaticano segue quella dei giorni scorsi del segretario di Stato Pietro Parolin e – da ultimo – l’intervento di Nunzio Galantino, segretario generale della Cei. Galantino, parlando ai giornalisti al Festival dell’Azione Cattolica, si dice “preoccupato come qualsiasi cittadino che vuole vedere la città governata”, ribadendo il concetto già espresso in un’intervista al Corriere della Sera. “Penso – aveva detto – che i cittadini siano un po’ stanchi delle schermaglie politiche che a Roma significano solo restare bloccati in una situazione di stallo rispetto ai problemi seri, alle risposte che si attendono. La gente vuole vedere i suoi amministratori impegnati, al lavoro”. Tutti – ha aggiunto Galantino – “ci auguriamo che i romani e Roma abbiano quello che si attendono e si meritano, un’amministrazione che risponda ai bisogni immediati e soprattutto cominci a far sognare una città che ne ha tutte le possibilità”.

Oggi peraltro – senza che le cose siano necessariamente collegate – la sindaca di Roma Virginia Raggi ha saltato la partecipazione al Festival di Azione Cattolica, in programma nella Città del Vaticano. Il Campidoglio aveva avvertito già ieri che la prima cittadina non sarebbe stata presente all’incontro “per impegni personali“. “Io deluso? Sarei deluso se non venissero i ragazzi” ha commentato lo stesso Galantino. La Raggi non è andata nemmeno in Comune, ma ha lavorato da casa ai diversi dossier aperti, come quello sul nome del futuro assessore al Bilancio e quello del capo di gabinetto oltre che alle diverse emergenze della città. Per il prossimo responsabile della delega a Bilancio e Partecipate – che sarà il terzo da luglio e si spera l’ultimo per un po’ – ci sono 14 curriculum da vagliare. Raggi sa che un nuovo errore avvalorerebbe la tesi di quanti dicono che il movimento non regge alla prova di governo della Capitale.

Da Bari, dove ha inaugurato la Fiera del Levante il presidente del Consiglio Matteo Renzi non ha fatto mancare un altro affondo sulle Olimpiadi. “Non si possono utilizzare – ha detto – come strumento per far pace all’interno di una faida di un movimento”. Intanto arriverà la prossima settimana in procura a Roma la trascrizione dell’audizione che l’assessora all’Ambiente del Campidoglio, Paola Muraro, ha tenuto in commissione Ecomafie. Non appena i pm avranno analizzato i documenti, Muraro, che ha più volte ribadito di voler essere sentita dalla Procura, incontrerà i titolari dell’inchiesta sui rifiuti che la vede indagata per reati ambientali. Tutti i materiali dell’audizione, che sono stati sollecitati da piazzale Clodio, saranno resi pubblici dalla commissione perché non ne è stata chiesta la secretazione.