Si chiama No Tasi Day, si ‘celebra’ oggi e, come sempre accade quando si parla di tasse, spacca il Paese. Tra chi magnifica l’azione del governo e il taglio delle imposte e chi, al contrario, grida all’imbroglio. Da una parte il governo e i partiti che lo sostengono, dall’altro le opposizioni in Parlamento. Nel frattempo il ministero del Tesoro ha fornito i dati. Secondo il Mef nel 2015 c’è stato un alleggerimento fiscale complessivo per 10 miliardi di euro rispetto al 2015, che se associato al bonus di 80 euro arriva a 20 miliardi. Numeri che non convincono gli avversari di Renzi. “La verità sul 16 giugno? Renzi festeggia il no Imu day con banchetti nelle città mentre gli italiani sono alle prese con le scadenze fiscali!” scrive su Twitter Mara Carfagna, portavoce di Forza Italia alla Camera. “Altro che No Imu Day, il Pd farebbe più bella figura a festeggiare il ‘No tengo dinero day'” le fa eco il capogruppo alla Camera della Lega Nord, Massimiliano Fedriga.

I DATI DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA
Il giorno del Tax Day il Mef fa il punto sugli interventi per dare sollievo al contribuente e sottolinea che “tutti gli spazi di bilancio disponibili” andranno a tagli fiscali.  “Il governo è impegnato a proseguire lungo questo percorso e con la prossima legge di stabilità utilizzerà tutti gli spazi di bilancio disponibili, nel rispetto delle regole europee, come ha fatto in questi anni, riguadagnando la fiducia e la credibilità delle istituzioni internazionali“, si legge in una nota del Mef. In cima alla lista la cancellazione della Tasi per 19,5 milioni di contribuenti per 3,5 miliardi di euro l’anno di risparmi. Il beneficio riguarda anche gli affittuari che in molti Comuni hanno dovuto versare una quota della Tasi e anche per chi ha la prima casa in affitto. Sollievo fiscale anche il taglio dell’Irap alle imprese sul costo del lavoro per 5,6 miliardi di euro di minori imposte. Il Mef ricorda inoltre l’eliminazione dell’Imu sugli imbullonati, con sgravi per 530 milioni, e sui terreni agricoli con un risparmio di 401 milioni. Tra gli altri sgravi, il Tesoro sottolinea anche il superammortamento e le decontribuzioni sui neoassunti. “Si tratta di interventi che rientrano nella strategia pluriennale del Governo volta a ridurre il peso del fisco per le famiglie e le imprese, con l’obiettivo di sostenere la domanda, incrementare i consumi, favorire le crescita e la creazione di posti di lavoro”, si legge in una nota del Tesoro.

LEGA E FORZA ITALIA AL CONTRATTACCO: “FALSITA'”
“La verità sul 16 giugno? Renzi festeggia il no Imu day con banchetti nelle città mentre gli italiani sono alle prese con le scadenze fiscali!”. Lo scrive su Twitter Mara Carfagna portavoce di Forza Italia alla Camera dei deputati. Sulla stessa linea d’onda il capogruppo berlusconiano dei deputati Renato Brunetta: “Gli imbrogli di Renzi non finiscono mai. Ve la spiego in poche parole. Imu, Tari, siglacce che vogliono dire tasse sulla casa, danno come gettito 30 miliardi – ha detto l’ex ministro – L’Imu non c’è più e c’è la Tasi , quella che Renzi vuole cancellare, ha cancellato o dice di cancellare, è la Tasi sulla prima casa, 3-4 miliardi di euro di minor gettito. Ma cosa è successo? Che nel frattempo i Comuni hanno aumentato la Tari, la tassa sui rifiuti, di pari ammontare – ha sottolineato Brunetta –  Il risultato è che qualcuno deve aver detto a Renzi ‘guarda che il gettito totale, che è di 30 miliardi, se tu lasci la Tasi sulla prima casa passa a 33-34, fai finta di tagliare la Tasi sulla prima casa che tanto il gettito rimane a 30′”. La presa di posizione dell’esponente azzurro a margine della conferenza stampa ‘16-06. Altro che ‘No Imu day’, è ‘Imbroglio day’. Con Renzi pressione fiscale aumentata‘, organizzata oggi a Montecitorio.

Ancor più duro il parere di Massimo Fedriga, della Lega Nord: “Tartassati da 52 miliardi di tasse, senza lavoro, costretti a restituire anche i miseri 80 euro e privati dei risparmi di una vita, questi sono gli italiani oggi ma Renzi, nel giorno della scadenza unificata di 24 tasse e contributi per milioni di contribuenti, ha la faccia tosta di festeggiare il No Imu day. Vergognoso. Un’iniziativa demagogica volta solo a farsi pubblicità e tirare la volata al PD prima dei ballottaggi e del Referendum. Non solo questo governo ha aumentato le imposte a livello locale e nazionale ma con Renzi le bollette delle utenze hanno messo in ginocchio migliaia di cittadini. Altro che No Imu Day, il PD farebbe più bella figura a festeggiare il “No tengo dinero day”.

Parla di “imbroglio day” anche il vice presidente della Camera Simone Baldelli che mette in evidenza “le difficoltà politiche del governo e del Pd. E – aggiunge – grazie alla personificazione che Renzi sta facendo della campagna referendaria, sta unendo tutti gli scontenti”. Altro punto da cui si evincono i problemi dell’esecutivo a suo dire è il “boomerang degli 80 euro. Altro elemento di difficoltà del governo verso l’opinione pubblica”. Maurizio Gasparri invece punta i riflettori sul “mancato rifiuto di dialogo dell’attuale governo con i sindacati”. Inoltre, aggiunge il senatore di Fi “la giornata odierna sta passando senza nessun clamore e nemmeno i renziani vanno ai banchetti. Noi – aggiunge – dobbiamo smascherare l’imbroglio anche se credo che ci sia ormai una consapevolezza diffusa”. Che la pressione fiscale non diminuisca, spiega infine Giovanni Toti “lo si capisce da fatto che la spesa pubblica non diminuisce”. Il governatore della Liguria cita l’esempio dell’abolizione delle province “ed i molti milioni di euro di spese dovuti al riassorbimento del personale. Che oggi sia ‘l’imbroglio day’ mi sia chiaro ma non dobbiamo stancarci di ripeterlo”. Infine il presidente della Liguria bolla come “improduttive le politiche del governo che non riduce le tasse ma i budget degli enti più vicini ai cittadini. Renzi si fa pubblicità a tre giorni dai ballottaggi, non mi sembra un’impostazione seria”. “Oggi è una bella giornata per 16 milioni di italiani che non pagheranno Imu e Tasi sulla prima casa. Finalmente solo con questo Governo, con il nostro determinante contributo, siamo riusciti ad abbassare le tasse. Un altro obiettivo raggiunto del programma elettorale con cui i parlamentari dell’attuale Nuovo Centrodestra sono stati eletti. Abbiamo mantenuto le promesse con i cittadini”. A dirlo è Valentina Castaldini, portavoce nazionale del Nuovo Centrodestra.