Due accoltellati, un arresto, 71 denunce e altrettanti Daspo. Ancora una coda di cronaca nera dopo la finale di Coppa Italia disputata a Roma. Juventus-Milan era finita da un po’. La sconfitta della propria squadra del cuore e la conseguente amarezza hanno fatto il resto. E così un gruppo di un’ottantina di ultras del Milan ha pensato di vendicarsi. Mentre i pullman erano incolonnati nel traffico romano, i tifosi sono scesi dal mezzo e hanno assaltato un bar di Roma all’interno del quale c’erano alcuni tifosi juventini a brindare per la conquista del secondo titolo stagionale. Tutto è successo intorno all’una di notte, in un locale di via Leone IV, a Prati. Un raid durato pochi minuti: sono spuntati mazze e coltelli, che dopo l’assalto sono stati abbandonati sul posto e sequestrati dalle forze dell’ordine che indagano sull’accaduto. Si tratta di 7 coltelli e mazze di legno, rinvenuti nei pressi del luogo degli accoltellamenti, mentre all’interno di uno dei pullman è stata rinvenuta un’altra mazza di legno, vari cacciaviti, fumogeni, due ‘bomboni’, oltre ad hashish e marijuana.

Due persone – non si sa ancora se semplici avventori del bar o tifosi della Juve – sono state accoltellate e trasportate in gravi condizioni in ospedale: la prima è stata colpita al fianco e alle spalle, la seconda al costato. Sono state ricoverate al Santo Spirito e al San Camillo in codice rosso. Al momento non corrono pericolo di vita e per entrambi la prognosi è riservata. Subito dopo il commando è risalito sui bus per tornare a Milano, ma i mezzi sono stati bloccati dalla polizia, che ha controllato tre pullman, identificato tutti i 200 passeggeri e arrestato un 19enne. Quest’ultimo si chiama P.K. ed è accusato di tentato omicidio. Altri 71 tifosi milanisti sono stati denunciati e sottoposti alla misura del Daspo. Sono ancora in corso indagini da parte della polizia per individuare gli altri partecipanti all’aggressione.