Roger Federer non giocherà il Roland Garros, al via domenica. Un’assenza di cui si mormorava da giorni, dopo i problemi incontrati durante gli Internazionali di Roma e le non perfette condizioni fisiche da inizio stagione che lo hanno già costretto a saltare Dubai, Indian Wells, Miami e Madrid. Si ferma quindi a 65 la striscia di partecipazione consecutivi ai tornei del Grande Slam dell’ex numero 1 del ranking. Non saltava un appuntamento con i maggiori tornei al mondo dagli US Open del 1999, quando non riuscì a qualificarsi nel tabellone principale. Nel nuovo millennio, lo svizzero era invece sempre stato in tabellone.

Ha provato a recuperare, Federer. Pochi giorni fa si era allenato sui campi del Roland Garros, ma non c’è stato nulla da fare. “Mi rincresce annunciare che ho deciso di non partecipare alla prossima edizione. Sto facendo progressi per quanto riguarda il mio stato di salute, ma non sono ancora al 100% e sento che correrei un rischio non necessario se decidessi di giocare – ha scritto sui social – non è stata una decisione facile da prendere, ma è quella giusta per essere certo di poter giocare il resto della stagione e cercare di allungare la mia carriera”. Un passaggio delicato, ma la chiusura del messaggio è tranquillizzante per i suoi tifosi che, nel 2015, lo videro uscire dal torneo ai quarti: “Rimango molto motivato e non vedo l’ora di tornare a giocare, il mio obiettivo è quello di recuperare la forma fisica prima della stagione sull’erba. Sono molto dispiaciuto per i miei fan a Parigi, ma l’appuntamento è per il 2017”.

Il ritiro arriva a poche ore dalla compilazione dei tabelloni, in programma venerdì alle 11.30, a differenza di quanto avvenuto a Miami e Madrid, dove lo svizzero aveva annunciato il forfait dopo il sorteggio del main draw. Se da un lato la decisione priva il più importante torneo al mondo sulla terra rossa di uno dei tennisti più attesi e amati dal pubblico, dall’altro aumenta il tasso di spettacolarità delle potenziali semifinali. L’assenza di Federer infatti permetterà a Rafael Nadal, nove volte trionfatore al Roland Garros, di avere la testa di serie numero 4 e quindi di evitare una possibile sfida contro Novak Djokovic già nei quarti, come avvenuto a Roma.