Napoli boicotta la serie A. L’espulsione di Gonzalo Higuain per quattro giornate è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Adesso migliaia di tifosi fanno a pezzi le schede della pay tv. Protestano contro quello che, a loro modo di vedere, sarebbe un campionato già deciso. Una “Calciopoli bis“. Il gruppo No Higuain, no Pay Tv, nato all’indomani dell’espulsione del centravanti argentino durante Udinese-Napoli, conta già 17mila iscritti su Facebook, pronti a disdire i propri abbonamenti con Mediaset Premium e Sky. Tantissime le foto di schede tagliate e lettere di disdetta indirizzate alle due piattaforme tv, pubblicate sulla pagina social dagli utenti.

“Ricordiamoci che anche un solo abbonamento disdetto sarà un’altra picconata al sistema calcistico/mafioso” scrive Giorgio Minetti, di Gragnano. Gli fa eco Ciro: “Dopo la disdetta stamattina mi ha chiamato Premium per darmi uno sconto maggiore e farmi cambiare idea, e io gli ho ribadito che questo calcio è uno schifo e ormai siamo stanchi degli abusi della Juve, io torno alla radiolina”. Ma a difendere Higuain non sarebbero solo i tifosi azzurri. “Sono un tifoso del Milan. Non guardo più una partita del campionato italiano da 10 anni. Adesso che avete iniziato questa battaglia – li esorta un certo Francesco di Valeriano – andate avanti. Vi stimo per il coraggio… Schedine tagliate, disdette… continuate, non fatevi abbindolare da Sky o Mediaset che tanto il campionato è falsato fino al 2200″.

A far infuriare i tifosi sarebbero i “due pesi e due misure” usati dagli arbitri nel valutare le situazioni, sempre, sostengono i napoletani, a favore della Juventus. Anche alcuni giornalisti Mediaset la pensano così. Come Maurizio Pistocchi, che, intervistato da Rete Sport, ha affermato: “Quest’anno era un campionato equilibrato, e decisioni influenti in momenti importanti hanno condizionato il suo svolgimento”. Secondo il giornalista, esisterebbe ancora una sudditanza psicologica degli arbitri.

Mentre sui social spopola ‪#‎IoStoConHiguain‬, l’hashtag contro la squalifica dell’argentino, che ha segnato 30 gol in 31 partite, la protesta esce dal web e si riversa in Piazza del Plebiscito, dove intorno all’ora di pranzo tanti tifosi, uomini, donne e bambini, hanno sventolato le bandiere azzurre e cantato “Un giorno all’improvviso“, la canzone simbolo di quest’anno.

Intanto il calciatore ha ribadito che sarà presente venerdì prossimo alla Corte d’Appello Federale per difendersi di persona, mentre il presidente Aurelio De Laurentiis ha imposto il silenzio stampa al club. L’appuntamento è per questa domenica a Fuorigrotta, contro il Verona, dove gli spalti del San Paolo potrebbero popolarsi di 45mila Higuain, se andasse in porto l’idea, lanciata in queste ore in rete, di indossare la maschera del Pipita.