Mentre ancora Bruxelles conta le vittime e i feriti delle esplosioni nel cuore della città, i capi di Stato dell’Unione europea hanno scelto di cercare di reagire compatti. “E’ stato un attacco alla nostra società aperta e democratica“, hanno detto in una dichiarazione congiunta. “Questi episodi rafforzano soltanto la nostra risolutezza nella difesa dei valori europei e della tolleranza dagli attacchi dell’intolleranza. Saremo fermi e uniti nella lotta contro l’odio, l’estremismo violento e il terrorismo”.

Tra i primi messaggi arrivati c’è stato anche quello del presidente della Repubblica francese François Hollande: “Francia e Belgio sono uniti dall’orrore. La guerra contro il terrorismo va condotta in tutta l’Europa. Sarà lunga, va gestita con sangue freddo, dobbiamo vegliare più che mai alla nostra unità sul piano europeo, mondiale ma soprattutto nazionale. Essere consapevoli della portata e della gravità della minaccia terroristica”. Il presidente del consiglio Matteo Renzi invece ha invocato maggiore coordinamento in Europa in tema sicurezza. “E’ dal ’54 che si litiga sulla sicurezza comune. L’Europa deve fare di più a livello interno”.

Intanto il governo siriano ha condannato gli attacchi, ma al tempo stesso ha accusato i Paesi occidentali di aver condotto “politiche sbagliate” e di “aver familiarizzato con il terrorismo per servire i propri interessi”. L’Alto rappresentante per gli affari esteri Ue Federica Mogherini si è commossa durante la conferenza stampa. Il Papa ha inviato un messaggio di condanna alla “violenza cieca” del terrorismo “che infligge tante sofferenze”.

Hollande: “Proseguiremo in modo implacabile la lotta contro il terrorismo”
Secondo il presidente francese Hollande, siamo di fronte “una minaccia globale che ha bisogno di risposte globali”. L’Eliseo ha comunicato di essere in stretto contatto con le autorità belghe. “L’Europa”, ha detto il Capo di Stato, “deve prendere tutte le disposizioni indispensabili di fronte alla gravità della minaccia. La Francia che è stata attaccata a gennaio e a novembre farà la sua parte. Proseguirà in modo implacabile la lotta contro il terrorismo sia sul piano internazionale che sul piano interno”. In queste circostanze, ha concluso, “il governo francese ha deciso di rafforzare ancora il dispositivo di sicurezza, la polizia ai confini e nelle infrastrutture di trasporto”. “13 novembre a Parigi, 22 marzo a Bruxelles, la Francia e il Belgio insieme contro il terrorismo”. Lo scrive su Twitter il primo ministro francese, Manuel Valls, che pubblica il disegno del vignettista di Le Monde Plantu che raffigura le bandiere dei due Paesi strette in un abbraccio.

Renzi: “I terroristi hanno seguito un copione triste”
Il presidente del consiglio Matteo Renzi ha telefonato al premier belga Charles Michel al quale ha espresso la vicinanza personale, la solidarietà e il cordoglio del governo italiano. Poi in una conferenza stampa a Palazzo Chigi ha detto: “I terroristi hanno colpito i luoghi di vita di tutti i giorni seguendo un copione triste che ha già segnato altri attentati”. E ha proposto: “Per vincere il terrorismo l’Ue vada fino in fondo, serve una struttura unitaria di sicurezza e difesa. E’ dal ’54 che si litiga sulla sicurezza comune. L’Europa deve fare di più a livello interno”. Secondo Renzi, la scelta di colpire Bruxelles ha un significato specifico: “Oggi i terroristi hanno colpito Bruxelles. Non sfugge il significato simbolico di questo attacco a poche centinaia di metri dalle sedi delle istituzioni europee. E’ stato colpito il Belgio ma anche la capitale dell’Ue”.

L’Alta rappresentante per gli Affari esteri Ue Federica Mogherini si commuove
La tragedia di Bruxelles ha commosso l’Alta rappresentante per gli affari esteri dell’Unione Europea, Federica Mogherini. “È un giorno triste per l’Europa”, ha detto intervenendo dalla Giordania, nel corso di una conferenza stampa con il ministro degli Esteri Nasser Judeh. Subito dopo Mogherini non ha trattenuto la commozione ed è stata confortata dallo stesso esponente del governo giordano.

Juncker: “Nel mirino l’Europa intera”
Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha chiesto che le istituzioni europee rispondano con compattezza: “Questi attacchi hanno colpito Bruxelles oggi e Parigi ieri, ma nel mirino è l’Europa intera. L’Unione europea e le sue istituzioni restano unite davanti al terrorismo. Questi eventi ci hanno colpito, ma non ci hanno impaurito. Continueremo il nostro lavoro, continueremo ad affrontare la minaccia terrorista assieme, portando soluzioni europee a questioni che ci interessano tutti”.

Papa Francesco: “Condanna per la violenza cieca”
“Il Santo Padre condanna nuovamente la violenza cieca che causa così tanta sofferenza e implora Dio per il dono della pace”. E’ quanto si legge in un telegramma di cordoglio del Papa, per quanto accaduto a Bruxelles, firmato dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, e inviato all’arcivescovo di Malines-Bruxelles, monsignor Jozef De Kesel.

Obama: “Restiamo uniti”
Anche il presidente degli Stati Uniti ha parlato dell’emergenza durante la sua visita a Cuba. “Possiamo sconfiggere il terrorismo, e lo sconfiggeremo. Dobbiamo stare uniti”. Obama ha poi promesso che l’America farà di tutto per assicurare che i responsabili di questi atti paghino per ciò che hanno fatto.

L’istituzione islamica Al-Azhar: “Crimini odiosi”
Al-Azhar, l’istituzione islamica considerata la suprema espressione del pensiero teologico e giuridico sunnita, ha affermato in una nota che gli attentati di Bruxelles “sono crimini odiosi” che vanno “contro i precetti tolleranti dell’Islam, di tutte le religioni monoteiste e dei diritti umani”.