Posti di blocco disseminati in tutto il Veneto. Centinaia di carabinieri e poliziotti impegnati a setacciare palmo ogni zona e a verificare ogni segnalazione. Una caccia senza soste. Nonostante questo non c’è ancora nessuna traccia dei tre banditi, probabilmente dell’est Europa, che da una settimana scorazzano per le strade del Nordest a bordo dell’Audi Rs4 gialla con targa svizzera, rubata nei pressi di Malpensa il 26 dicembre e intercettata per la prima volta dai carabinieri nella zona di Abano Terme, dopo un tentato furto in una abitazione nei giorni scorsi.

Le segnalazioni più attendibili si fermano al pomeriggio di sabato 23 gennaio, nel Trevigiano, ma nemmeno il sorvolo della zona con gli elicotteri aveva permesso di individuare la vettura. Dopo lo choc della fuga in contromano sul Passante di Mestre giovedì notte, c’è inoltre un fattore psicosi, che fa aumentare i casi di segnalazione dell’auto. Carabinieri e polizia monitorano le strade di accesso ai caselli autostradali, e le aree di servizio della regione, con controlli mirati e uomini in borghese. E le questure del Veneto, attraverso Facebook, hanno rivolto un appello chiedendo “la massima collaborazione ai cittadini”.

Intanto la Polstrada sta ancora accertando la dinamica dell’incidente tra un furgone Mercedes e una Opel Astra nel quale giovedì notte ha perso la vita una donna russa, al volante dell’utilitaria. Uno schianto avvenuto sul Passante di Mestre nello stesso tratto percorso contromano, ad oltre 150 km orari dall’Audi. Ma il tamponamento fra i due mezzi, all’uscita del sottopassaggio di Vetrego, in direzione Padova, è avvenuto un minuto e mezzo dopo che nel sottopassaggio era passata al contrario la ‘Rs4’. Non è escluso che lo spavento per l’auto in contromano abbia influito sul controllo della vettura da parte della donna, che ha infine tamponato un furgone, fermo in coda per un altro incidente.

Sullo spessore criminale dei banditi gli investigatori vanno cauti: “Si tratta probabilmente di sprovveduti”, dice uno degli uomini che da una settimana danno la caccia ai malviventi. Al momento, spiegano fonti dei carabinieri, i reati di cui si sono resi responsabili sono: eccesso di velocità e altre infrazioni al codice per le manovre spericolate in autostrada, resistenza a pubblico ufficiale (non si sono fermati ai posti di blocco, ad Abano Terme, e a Trieste, dove le forze dell’ordine hanno esploso alcuni colpi a scopo intimidatorio), ricettazione (l’auto risulta rubata), e furto.

Non c’è ancora inoltre una loro identificazione certa. Polizia e carabinieri stanno lavorando sulle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza, per confrontarle con le banche dati. La ‘base’ della banda potrebbe essere compresa tra le province di Vicenza e Treviso, e questa è una supposizione basata sul fatto che nel maggior numero di avvistamenti certi l’Audi gialla è comparsa ed è poi fuggita in corrispondenza di imbocchi stradali in questi due territori.