Al Senato sono arrivate soltanto le 92 pagine dell’ordinanza firmata dal Gip di Napoli Claudia Picciotti. Leggendole, l’aula di Palazzo Madama deciderà se autorizzare o meno gli arresti domiciliari del senatore Domenico De Siano, coordinatore campano di Forza Italia, accusato di associazione a delinquere e corruzione in una storia di tangenti sugli appalti dell’igiene urbana di tre comuni in provincia di Napoli. Il Parlamento non riceverà gli atti dell’inchiesta della sezione reati pubblica amministrazione della Procura di Napoli – procuratore aggiunto Alfonso D’Avino, pm Graziella Arlomede e Maria Sepe – sui quali si fonda il provvedimento. Un peccato, poteva essere l’occasione di un esame di coscienza.

Le informative e le intercettazioni della Squadra Mobile di via Medina rappresentano infatti una indagine di sistema sulla degenerazione della politica e del potere usato come arma di clientela e di malversazione. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, un gruppo politico guidato da De Siano e dal deputato azzurro Luigi Cesaro, all’epoca anche presidente della Provincia di Napoli, ha gonfiato fraudolentemente il tesseramento Pdl del 2011 nel napoletano, iscrivendo migliaia di persone a loro insaputa facendo incetta di fotocopie di carte di identità, pagando le relative tessere con fondi neri, conquistando così il successo nel congresso provinciale del marzo 2012 e la possibilità di farsi eleggere e rieleggere in Parlamento.

Il gruppo, che la Mobile chiama “corrente”, parola che ai tempi dei partiti della Prima Repubblica aveva un altro significato, in cambio ha assicurato nomine nelle società partecipate controllate dalla politica a chi si era distinto nella raccolta delle tessere, ricostruiscono gli investigatori. Ha fatto assumere persone in enti decotti e a rischio fallimento, pur di premiare amici e sodali. Ha trasformato un Municipio, quello di Lacco Ameno, il feudo di De Siano, in una sezione del Pdl: per alcuni giorni gli impiegati comunali hanno lavorato soltanto a compilare moduli e pagare bollettini per il tesseramento. Il gruppo – secondo gli investigatori – si è seduto a tavolino per spartire appalti della nettezza urbana in favore di un imprenditore, Vittorio Ciummo, che versava tangenti a Oscar Rumolo, responsabile finanziario del Comune di Lacco Ameno e braccio destro di De Siano nei rapporti tra politica e business.

Il potere fine a se stesso non ha colore. Diventa trasversale quando si intravede un interesse comune. Nell’inchiesta c’è anche la storia dell’inciucio tra l’azzurro De Siano e il sindaco Pd di Ischia Giosi Ferrandino, il primo dei non eletti all’Europarlamento, finito poi sotto processo per le tangenti Cpl Concordia sulla metanizzazione dell’isola. De Siano e Ferrandino si sono alleati per far fuori la sindaca di Lacco Ameno Restituta Irace, una ex fedelissima del senatore, finita in disgrazia per aver deliberato in senso contrario alle indicazioni del senatore.

Il tesseramento fasullo Pdl

Tessere, tessere, tessere. L’ossessione di Rumolo. Il suo telefono frigge. Bisogna iscrivere il maggior numero di persone. “Per Domenico”. Per De Siano. Senza andare troppo per il sottile. Bastano le fotocopie delle carte d’identità. Stanno per scadere i termini, fissati al 31 ottobre 2011.

Telefonata del 21 ottobre 2011 tra Rumolo e il professor Gianni C. Ed è solo una delle tante di uguale contenuto.
Rumolo: “Ascoltami, noi qua stiamo facendo il tesseramento del partito…
Gianni: ”eh”
Oscar: “per Domenico (De Siano, ndr), e domani mattina alle 10:00’.
Gianni: “eh”.
Oscar: “mi dovresti portare la carta d’identità tua, dei parenti tuoi, qualche… hai capito?”
Gianni: ”eh”.
Oscar: ”dovresti recuperare una decina, una quindicina di tessere”
Gianni. “dieci, quindici tessere? ”
Oscar: “una decina, Maria qualche”.
Gianni: “eh va bene… entro domani?”
Oscar: “domani alle 10:00 stiamo qua”…
Gianni: “va bene”….

Qualcuno si preoccupa, fa domande. Telefonata del 20 ottobre 2011.
Oscar: ”Antonio dimmi!”
Antonio: “Oscar, scusami lecitamente l ‘uso della carte d’Identità qual è che quelli mi stanno chiedendo”
Oscar: “servono per fare le tessere dobbiamo fare le tessere del partito il Pdl”
Antonio: “ah… le tessere del Pdl”.
Oscar: “va bene?”
Antonio: “ma non devono essere per forza di Lacco Ameno, io te le ho prese di gente di Procida, Napoli…”
Oscar: “sì’, non ci sono problemi… portamele!”.
Antonio: ”va bene, ciao”.
Oscar: ”va bene dai, dobbiamo sistemare una cosa per Domenico… capiscimi a me… ci vediamo alle 10:00 là poi parliamo domani”
Antonio: “ciao”.

Nomine e assunzioni negli enti controllati dalla politica

C’è un signore che lavora nel campo turistico ed immobiliare. Ma siccome è uno di quelli che si è maggiormente impegnato nel procacciamente delle tessere, l’asse Cesaro-De Siano lo ha nominato nel collegio sindacale della Sapna, società provinciale che si occupa del ciclo dei rifiuti. Quali siano le competenze del signore agli inquirenti non è chiaro, anzi. Le intercettazioni vengono riassunte così: “G. P. infatti asseriva candidamente di ignorare nel modo più assoluto sia la natura dell’impegno, sia la sfera di competenza della società partecipata Sapna, nel cui collegio sindacale era stato inserito”. Circostanza che rappresenta “una avvilente conferma della totale lottizzazione delle aziende partecipate dell’Ente Provincia” ai tempi della presidenza Cesaro.

I meriti di G. P. sono altri. Si è prodigato nel tesseramento a Pozzuoli, il feudo di Filippo Monaco, il candidato sindaco Pdl, uno che riuscirà a ‘produrre’ 3000 tessere ed è poi stato nominato assessore provinciale da Cesaro. Telefonata con Oscar Rumolo del 21 ottobre 2011.

Oscar: ”ma pure se mando a Bogdan a prendere un pacco di tessere sopra al partito e poi le facciamo imbarcare?”
G. P.: ”eh fammi vedere… si da chi devo andare eventualmente? ”…
Oscar: “Da Tonino”
G. P.: “da Tonino, su al partito”
Oscar: ”mh… eh ”…
G.P.: ”lui già sa che deve dare?”
Oscar: ”si, si si , un pacco di tessere”.
G.P.: ”un pacco di tessere… va bene”…
Oscar:  ”e poi vediamo di farlo imbarcare!”
G.P.: ”eh poi lo porto al Porto?”
Oscar: “eh si vediamo come… poi gli dico… ora vedo un attimo dove le deve fare imbarcare”
G.P.: “eh va bene okay, ora ti chiamo e poi ti do conferma!”

Il gruppo non si è fatto scrupoli di farcire di assunzioni clientelari un ente, l’Eav Bus, che era già in profondo rosso. De Siano, presidente della Commissione regionale trasporti, ha dettato a Rumolo l’incarico di consegnare un elenco di raccomandazioni proveniente da un suo fedelissimo dell’isola d’Ischia, Antonio Trofia, ‘fornitore’ a sua volta di migliaia di tessere Pdl. Intercettazione del 20 ottobre 2011.

De Siano: ”Adesso ti chiama… ti chiama Antonio Trofa… ti deve segnalare una cosa per l’Eav, tu chiama Roberto… vedi che io ho già l’ho chiamato e gli spieghi il problema qual è…”
Oscar: ”va bene, okay”.

Okay un corno. Passa una settimana, Rumolo non ha ancora adempiuto e De Siano è irritato. Intercettazione del 28 ottobre 2011.

De Siano: “Sì ma tu ci devi portare i curriculum (imprecazione)… i curriculum di quelli adesso
Oscar: E va bene, io glieli posso portare anche mercoledì perché poi mi hanno convocato mercoledì alla Gesen e glieli vado a portare un momento”
De Siano: “E glieli devi consegnare… Dici.. ‘quello poi domani torna De Siano, torna domani e facciamo l’appuntamento in settimana vediamo quando dovete venire’… hai capito?”
Oscar: “Io ci porto questo appunto di Antonio Trofa e poi gli facciamo avere i curriculum… Tutto a posto”?

Dell’Eav bus si interessava anche Giosy Ferrandino, il sindaco Pd di Ischia. E’ intercettato con Rumolo il 15 dicembre 2011. Il braccio destro di De Siano lo informa che quella riunione con l’amministratore delegato dell’Eav, la holding regionale che controlla Eav bus, è rinviata. Ci sono problemi.

Oscar: “Dice che là sta un casino… non possono pagare gli stipendi”.

L’inciucio Pdl-Pd

L’inchiesta ricostruisce anche il laboratorio politico inaugurato da De Siano e Ferrandino. Secondo la ricostruzione della Mobile, il senatore di Forza Italia cercò sponde nel sindaco Pd per aprire una ‘crisi’ a Lacco Ameno e così punire la sindaca Restituta Irace. Molto vicina a De Siano, la Irace venne ritenuta ‘colpevole’ di aver fatto approvare una delibera che andava contro gli interessi del gruppo di potere Pdl. Il senatore e il sindaco, ufficialmente ‘nemici’, si mettono d’accordo per sostituirla con un sindaco di una lista civica, Carmine Monti. Siamo nel 2012. E’ il germe del ‘Partito della Nazione’. Sull’isola d’Ischia.