Giuseppe Sala oggi vincerebbe le primarie e le amministrative di Milano. Emerge dai sondaggi di Ixè per Agorà (Rai3). Secondo l’istituto diretto da Roberto Weber l’ex commissario unico di Expo 2015 staccherebbe in modo netto gli avversari del Pd: raccoglierebbe un consenso tra il 60 e il 64 per cento, contro forbici tra il 21 e il 24 di Francesca Balzani (attuale vicesindaco e candidata su cui punta Giuliano Pisapia) e tra il 14 e il 17 che andrebbe a Pierfrancesco Majorino (assessore al sociale, sostenuto anche dall’ala sinistra della coalizione). Ma Sala sembrerebbe avere vita facile anche alle elezioni “che contano”, quelle per arrivare a Palazzo Marino. La sua popolarità, infatti, è attualmente al 63 per cento. Tutti gli altri sono sotto il 40 anche se c’è da dire che il centrodestra (secondo i sondaggi unico a impensierire Sala) non ha ancora scelto il suo candidato. Per Ixè, dietro al manager scelto da Renzi, spicca Paolo Del Debbio con il 39% di popolarità. A seguire Matteo Salvini (che però più volte ha detto che non si candiderà a sindaco) al 33%, poi Majorino (37%) e Balzani (35%).

Quanto ai sondaggi settimanali sui partiti a livello nazionale, la situazione è praticamente congelata, visto che le variazioni sono quasi impercettibili per rilevazioni che hanno un margine d’errore del 3 per cento. Cala per esempio dello 0,2 per cento il Pd, che passa dal 33,3% al 33,1%, mentre il M5s scende dal 26,9% al 26,5%. La Lega Nord si assesta al 14% (mezzo punto in meno in una settimana) a fronte di una crescita di Forza Italia dello 0,6% (da 10,8% a 11,4%). Se si votasse oggi, l’affluenza sarebbe al 65,5%. Tra gli altri partiti che entrerebbero in Parlamento ci sono Sinistra Italiana 4,3 (-0,7), Fratelli d’Italia 4,2 (+0,6) e Area Popolare (Ncd più Udc, al 3, +0,4). Lontani dalla soglia di sbarramento tutti gli altri, da Rifondazione Comunista a Scelta Civica, dai Verdi all’Italia dei Valori.

Per quanto riguarda la fiducia, è stabile al 33% quella in Matteo Renzi. Invariata anche la fiducia nel governo al 31 per cento. Sempre saldamente in testa, tra i leader politici, Sergio Mattarella al 62%. Nella settimana in cui si è aperto a Roma il Giubileo, rimane larghissimo il consenso attorno a Papa Francesco, stabile ormai da mesi all’89%.