Il tribunale di Milano chiede al Senato di poter utilizzare alcune intercettazioni telefoniche di Silvio Berlusconi nell’ambito del procedimento Ruby ter, scaturito dalle presunte false testimonianze il favore del leader di Forza Italia durante il processo sulle “cene eleganti” di Arcore, chiuso con la sua assoluzione definitiva. Nel Ruby ter sono indagati tra gli altri lo stesso Berlusconi e le due ragazze, con l’accusa di corruzione in atti giudiziari. Il gip Stefania Donadeo considera “rilevanti” le conversazioni in cui Berlusconi chiede “esplicitamente a Barbara Guerra di convincere Iris Berardi a revocare la costituzione di parte civile a lui pregiudizievole assumendo un atteggiamento processuale più consono alle esigenze difensive dell’imputato”, scrive nel provvedimento con cui chiede al Parlamento l’autorizzazione all’utilizzo di 11 telefonate tra l’ex premier e le due ragazze.

Le intercettazioni tra Berlusconi e le due olgettine risalgono al 2012-2013, quando Berlusconi era ancora senatore, e sono state effettuate nel corso di un’altra indagine su una presunta truffa su finanziamenti pubblici, coordinata dai pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano e poi archiviata. In particolare, scrive il gip, nella telefonata del 12 aprile 2012 “Barbara Guerra, dopo un’iniziale, reiterata insistenza nel richiedere denaro” all’ex premier “confermava a Berlusconi che avrebbe messo ‘i suoi buoni ufficì per convincere ‘la matta’”, ossia Iris Berardi, “ad abbandonare la strada scelta su consiglio del suo avvocato, ossia quella di testimoniare nel processo allora in corso”.

Come si legge ancora nella richiesta al Senato, “gli atti processuali acquisiti attestano che tali pressioni hanno sortito effetto, atteso che Iris Berardi si sottrarrà volontariamente ai suoi obblighi di testimone, nascondendosi in modo da non ricevere la notifica di convocazione all’udienza, come ampiamente dettagliato nel diario manoscritto della giovane”. Un diario, si legge ancora nel provvedimento, “dal quale si evince ancor più quanto e perché Berlusconi dovesse temere la deposizione testimoniale della stessa, atteso che vi si fa esplicito riferimento ad una relazione di tipo prostitutivo tra i due quando la Berardi era ancora minorenne”. Sia Guerra che Berardi, dopo essersi costituite parti civili nel processo ‘Ruby 2’ a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti, ritirarono la loro costituzione.

Nel provvedimento vengono riportati alcuni passaggi delle telefonate intercettate tra l’aprile e l’agosto del 2012 “nel pieno svolgimento dell’istruttoria dibattimentale relativa ai processi”, nel corso delle quali alle “pressanti richieste” delle due ragazze “di adempimento degli obblighi di dazione di quanto promesso da Berlusconi, quest’ultimo subordina le dazioni concordate all’atteggiamento processuale”.

Quelle telefonate – nelle quali le due ragazze, accusate di corruzione in atti giudiziari come il leader di Fi, avrebbero chiesto denaro e utilità in cambio di un loro comportamento processuale favorevole – erano poi state recuperate dagli inquirenti e inserite nel fascicolo ‘Ruby ter’. Si tratta di ascoltì indiretti. Berlusconi, infatti, non era intercettato direttamente. A essere sotto controllo erano le due ragazze. Oggi il giudice ha accolto la richiesta dei pm disponendo l’invio degli atti delle intercettazioni al Parlamento che dovrà pronunciarsi sulla richiesta.

Nei giorni scorsi si era tenuta un’udienza davanti al gip Donadeo chiamata a decidere se inviare al Parlamento, come chiesto dal procuratore aggiunto Pietro Forno e dai pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio, la richiesta di autorizzazione all’utilizzo delle 11 telefonate come atti dell’indagine.