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Massacro di bambini a Shreveport, in Louisiana: otto piccoli tra 18 mesi e 14 anni uccisi in una “lite domestica”

Le vittime abitavano in due abitazioni distanti circa mezzo chilometro e alcuni erano parenti dell'aggressore. Il sospettato è stato ucciso dagli agenti
Massacro di bambini a Shreveport, in Louisiana: otto piccoli tra 18 mesi e 14 anni uccisi in una “lite domestica”
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Non sono ancora le 6 del mattino a Shreveport, in Louisiana, quando la polizia viene allertata per un episodio in corso: ci sono spari, ci sono vittime. Sono tutti bambini, riscontrano gli agenti accorsi sul posto: otto i morti di età compresa fra uno e 14 anni. Dieci in tutto le persone colpite, comprese due donne, una delle quali in condizioni critiche. Una strage che, si apprende poco dopo, sembra scaturita da “violenza domestica”. L’autore, un uomo, dapprima in fuga, è stato braccato e ucciso dalla polizia: è morto sul colpo e rimane per il momento il mistero sulle motivazioni di un crimine tanto efferato quanto scioccante che il sindaco della città, Tom Arceneaux, ha descritto subito come “una situazione tragica, forse la peggiore che abbiamo mai vissuto”.

I dettagli sulla scena del crimine rivelati dalla polizia fanno il resto: il fuoco è stato aperto in tre differenti luoghi, non lontani l’uno dall’altro. Gli agenti giunti sul posto hanno trovato i corpi senza vita. La polizia non ha identificato l’uomo armato né le vittime, ma ha affermato che alcuni dei bambini erano imparentati con l’uomo deceduto. La sparatoria è avvenuta in diverse zone della città, tra cui due abitazioni nello stesso isolato e una terza in un’altra parte del quartiere. È a questo punto, dopo che l’uomo ruba un’auto e cerca di fuggire, che viene fermato dagli agenti già allertati con una telefonata seppur vaga, in cui si segnalava una lite domestica.

Quello che si scopre dopo è uno dei dettagli più inquietanti, difficile da descrivere anche per le autorità: un minorenne, con tutta probabilità ferito, è riuscito a fuggire da una delle abitazioni prese d’assalto dall’uomo armato e dalla sua follia omicida, correndo verso una casa vicina. E dalle ultime ricostruzioni non si esclude che possa essere stato proprio lui, scampato al massacro, a dare il primo allarme.

“Abbiamo famiglie addolorate, agenti di polizia e personale del medico legale addolorati”, ha detto il sindaco Arceneaux. “Questo evento colpisce l’intera comunità, ci uniamo al dolore di queste famiglie”. Una situazione “tragica, forse la peggiore che abbiamo mai vissuto a Shreveport”, ha aggiunto. Il capo della polizia di Shreveport, Wayne Smith, ha espresso la sua vicinanza all’intera comunità: “Non riesco nemmeno a immaginare come un evento del genere possa accadere”, ha detto spiegando che l’indagine viene condotta in coordinamento con la polizia statale della Louisiana e con l’assistenza di numerose altre agenzie. “Lavoreremo con impegno, per tutto il tempo necessario, per ottenere risposte su quanto accaduto”, ha affermato.

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