Un italiano di 52 anni è stato fermato nei pressi di Budapest, con 33 siriani nascosti nel furgone. L’uomo era diretto in Germania ed è stato intercettato nei pressi del lago Balaton. L’accusa della polizia ungherese è di traffico di essere umani. Secondo Sky, l’uomo si sarebbe difeso aver raccolto i profughi infreddoliti. Al momento, comunque, l’ambasciata italiana sta facendo verifiche sul caso. L’Ungheria è uno dei paesi più interessati dal flusso di migranti: Nelle ultime 24 ore sono entrate 3226 persone dalla Serbia. Gli arrivi rimangono consistenti anche nel sud dell’Europa. In poche 7600 migranti sono entrati in Macedonia provenienti dalla Grecia.

Non è comunque la prima volta che un italiano viene fermato su un furgone con dei migranti nascosti, sempre in zone molto distanti dell’Europa. E’ il terzo caso nelle ultime settimane: Il 3 settembre un milanese è stato arrestato con 24 migranti a Mentone, in Francia subito dopo il confine italiano; l’uomo è stato condannato per traffico di essere umani. Pochi giorni prima, il 29 agosto,  un camionista era stato fermato in Inghilterra ma subito dopo scagionato perché i migranti sarebbero saliti di nascosto sul mezzo.

Sull’argomento trafficanti era intervenuto ieri ai microfoni di Radio1 Maurizio Scalia, procuratore aggiunto di Palermo:” I trafficanti sono prevalentemente nordafricani, eritrei e di qualche altra nazionalità. Non ci sono coinvolgimenti di italiani. I viaggi in nord Europa, in Svezia e in Norvegia, costano mediamente dai 1000 ai 1200 euro”.