Alle 18 la festa è iniziata regolarmente, come da programma e nonostante il sindaco di Castano Primo abbia ritirato l’autorizzazione, supportato nella scelta anche dal prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca. La gente ha iniziato ad affluire senza problemi, sotto lo sguardo degli agenti di polizia che hanno continuato ad osservare a distanza. Sul posto anche gli ospiti del primo dibattito, compreso il senatore leghista Raffaele Volpi, vicepresidente di Noi Con Salvini: “Penso che non sarebbe scandaloso sgomberare un senatore – ha sottolineato Volpi – ma chiunque è riunito per fare politica. La questura dovrebbe avere ben altre preoccupazioni”. Il raduno si è aperto con un convegno moderato dal giornalista di Libero Francesco Borgonovo. “Ci fa schifo – ha detto Borgonovo – il fatto che si sia creato un fronte comune per togliere la parola a delle persone”. Il leader di Casapound Gianluca Iannone ha liquidato le domande dei giornalisti: “Se prenderemo una denuncia per manifestazione non autorizzata, la metteremo nella nostra collezione. La revoca dell’autorizzazione da parte del sindaco, che avrà ricevuto minacce dai soliti noti, è un atto di prepotenza e noi le prepotenze le combattiamo”. 

IL DINIEGO DEL SINDACO

Il prefetto Francesco Paolo Tronca ha revocato a CasaPound il permesso di svolgere il suo raduno nazionale dall’11 al 13 settembre a Castano Primo (Milano). A comunicarlo è Giuseppe Pignatello, il sindaco di Castano Primo che aveva chiesto sostegno alla prefettura milanese. “Siamo contenti, è stata revocata definitivamente la possibilità di fare il raduno di Casa Pound. Metteremo in atto tutti gli interventi concordati dalla prefettura per eliminare l’abuso dei militanti che hanno occupato la tensostruttura”.

Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato dal Prefetto ha dunque preso atto del provvedimento di revoca dell’autorizzazione e ha diramato una nota: “Le violazioni del provvedimento costituiranno oggetto di un’immediata informativa da parte del Comune di Castano Primo all’Autorità Giudiziaria”. E per questa sera è previsto l’arrivo in Paese diverse decine di uomini delle forze dell’ordine“Abbiamo avvisato la Procura – aggiunge il sindaco – del fatto che dentro la struttura, che è comunale, ci sono persone non autorizzate”, appunto i militanti di CasaPound che per tutta la giornata hanno allestito stand, bagni chimici e impianti audio.

Aumenta però la tensione: “Siamo preoccupati”, conferma il primo cittadino. I militanti di CasaPound non sembra abbiano alcuna intenzione di lasciare lo spazio occupato: “Ora noi abbiamo passato la palla alle forze dell’ordine competenti. Noi in Comune abbiamo 6 vigili, non possiamo certo intervenire con uno sgombero”. Ieri il sindaco della cittadina aveva revocato l’autorizzazione rilasciata all’associazione sportiva “La Focosa” che aveva presentato un programma che non contemplava interventi politici di alcun genere. Ieri c’è stato anche un acceso diverbio tra gli organizzatori e i rappresentanti dell’amministrazione comunale. Sono volate parole grosse, qualcuno ha pronunciato anche frasi minacciose all’indirizzo del sindaco e dei suoi: “Mafiosi di merda, vi bruciamo il paese“.

Il sindaco non conferma e non smentisce l’accaduto, trincerandosi dietro un “no comment”. La conferma arriva dall’assessore Luca Fusetti: “Io non ero presente al momento dell’alterco, so che c’è stato, non so ancora se sfocerà in denunce”. Poi spiega: “Attualmente ci sono circa 100 persone nella nostra tensostruttura la stanno occupando in maniera abusiva. Il permesso è stato revocato perchè l’autorizzazione era stata richiesta da altra associazione. Quando CasaPound dice che noi sapevamo tutto dice falsità e abbiamo le prove per dimostrare quello che diciamo, prove che produrremo qualora ce ne fosse bisogno”. L’assessore di Castano Primo spiega che il diniego è motivato da ragioni di regolamento ancor prima che politiche: “A noi possono anche non piacere le idee di chi chiede la struttura, la settimana scorsa c’è stato Salvini e ha svolto la sua festa senza problemi perchè la Lega Nord ha richiesto l’autorizzazione regolarmente, senza dolo e senza cercare di truffare l’amministrazione comunale”.

Per canto loro, dalla tensostruttura occupata, gli organizzatori della Festa Nazionale di CasaPound Italia confermano che è “Tutto pronto” per l’evento. Insomma, CasaPound non arretra di un passo, anzi: insiste e su Facebook pubblica un post che ribadisce la volontà di continuare con la festa nazionale, nonostante la revoca del permesso arrivata ieri dal sindaco di Castano Primo, pubblica le foto dei preparativi e le indicazioni stradali.

CASAPOUND NON ARRETRA

In una nota diramata a poche ore dal via dell’evento il movimento di ultradestra ribadisce il concetto: “Si apre oggi, nella tensostruttura di Castano Primo, la festa nazionale di CasaPound Italia, Direzione Rivoluzione 2015 l’associazione sportiva La Focosa, che avrebbe dovuto ospitare l’evento all’interno delle proprie attività, invece ha deciso di annullare qualsiasi iniziativa in segno di protesta dopo gli ostacoli posti dall’amministrazione comunale, verso la quale si riserva azioni legali”.

 video di Mario Catania

Alle 18 di oggi il primo appuntamento in programma: “Italia, Europa, quale sovranità?”, con il vicepresidente di Cpi Simone Di Stefano e il senatore della Lega Nord Raffaele Volpi. L’incontro sarà moderato dal giornalista di Libero Francesco Borgonovo. Seguiranno uno spettacolo di burlesque, un concerto di musica acustica e un dj set”.

“La festa nazionale di CasaPound Italia – afferma il presidente nazionale Gianluca Iannone – si svolgerà regolarmente, chi ne ha dubitato o chi ha cercato di impedirlo con intimidazioni e metodi mafiosi non ha capito nulla del movimento e del nostro modo di fare politica”.

Iannone ha ringraziato sarcasticamente anche a chi: “pur essendo ostile al confronto aperto”, ha contribuito “a dare visibilità a Direzione Rivoluzione 2015”. Fra tutti: “voglio ricordare il sindaco di Castano Primo e alcuni illuminati esponenti del Pd, che si sono rivelati i nostri migliori alleati dal punto di vista mediatico. Se vogliono, anche per loro l’invito resta valido: venite a trovarci, CasaPound è sempre felice di essere d’esempio”.

A un’ora dal via dell’evento Gianluca Iannone ha ribadito che la festa “è pronta per iniziare”. Poi, ha spiegato che nella tensostruttura sono attese 2-3mila persone: “Abbiamo ottenuto l’autorizzazione tre mesi fa. Non posso revocarla il giorno prima. E’ una vergogna ed è lo specchio di un Paese pieno di gente che non sa fare il proprio mestiere”. E sulla possibilità di uno sgombero da parte della polizia Iannone dice che non verrà opposta resistenza: “In quel caso ce ne andiamo a Milano, in piazza Duomo. Ci mettiamo lì e discutiamo di politica”.

Poi sarcasticamente chiede “Bisogna avere una patente per poter parlare di politica? C’è per caso un esame di Stato? Stasera sarà una grande festa e non capisco perché dovremmo andarcene”. E, di nuovo, sull’ipotesi di uno sgombero, ribadisce: “ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Se vengono qua e ci cacciano noi ce ne andiamo e andiamo a Milano a fare shopping. Andremo in piazza Duomo, gireremo liberi e fuori controllo e compreremo tanti souvenir”.

PRESIDIO ANTIFASCISTA

Il Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’Ordine Repubblicano ha promosso un presidio a Milano città, davanti alla Loggia, simbolo della Resistenza milanese, dove si sono radunate circa 150 persone.

Le sezioni Anpi della provincia di Milano, invece, organizzano per domani mattina sabato 12 settembre a Castano Primo un presidio in viale Mazzini. “Le sezioni Anpi del Castanese esprimono la loro totale vicinanza all’amministrazione comunale di Castano Primo (Milano) e al sindaco che ha deciso di vietare l’iniziativa organizzata dall’associazione neofascista Casapound che offende i principi di democrazia per i quali il popolo italiano subì soprusi, deportazioni e morte”.

“E’ indispensabile essere a Castano Primo in questi giorni ed auspico che tutti gli antifascisti e i democratici di Milano e provincia ci siano, per respingere l’ennesimo tentativo della destra estrema di riabilitarsi. Sono rigurgiti fascisti”. E’ il commento di Igor Bonazzoli, vice sindaco di Arluno (Milano), in rappresentanza della locale Anpi, Associazione nazionale partigiani d’Italia.

“CasaPound ha dovuto camuffarsi per poter avere l’utilizzo della struttura, come dei veri truffatori, perché questo sono, quando dicono che la causa della crisi è da far ricadere sugli ultimi degli ultimi, come i migraanti in fuga da guerre e disperazione – continua Bonazzoli -. Bisogna essere a Castano Primo: per presidiare i valori democratici e costituzionali, a financo di una città, di un sindaco, come Giuseppe Pignatiello, e una giunta minacciati, a cui va la mia solidarietà, ma che non si sono piegati al vento di normalizzazione di questi rigurgiti neofascisti”.

Anche ‘Milano Meticcia e Antirazzista‘, come altri movimenti o associazioni legate dall’ideale dell’antifascismo, organizza una manifestazione contro il raduno nazionale di CasaPound. La mobilitazione è prevista per domenica 13 settembre a partire dalle 14.30 in Stazione Centrale.”Aprire le frontiere, fermare le guerre, respingere il razzismo e i raduni di CasaPound e Forza Nuova”, è lo slogan della manifestazione. “Un pomeriggio di antirazzismo con la jam hip hop, le collette solidali, le cucine popolari, i banchetti degli ambulatori medici e degli sportelli legali per migranti, le lezioni di italiano per i rifugiati, le proiezioni dei documentari sul viaggio di migliaia di persone, la consegna del ‘premio Abbà e i reading di Ascanio Celestini, Salvatore Striano e ‘Asmarina Project'”, spiegano gli organizzatori.

LE REAZIONI POLITICHE

“Mi fido dell’attività del prefetto. Credo che chi si professa orgogliosamente fascista, come gli aderenti di Casa Pound, confligga con lo spirito della nostra costituzione, che è antifascista”. E’ la dichiarazione del deputato Pd Emanuele Fiano, già consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, in merito al divieto annunciato oggi dalla prefettura per lo svolgimento del raduno nazionale di Casa Pound a Castano Primo (Milano).

“Non è tollerabile che qualcuno vada sotto al Municipio a minacciare un sindaco”. Così Pietro Bussolati, segretario metropolitano del Pd di Milano, è intervinuto sulle polemiche seguite al divieto opposto dal Comune alla festa nazionale di CasaPound. “Iannone di CasaPound – continua Bussolati – oggi può fare appello alla democrazia e alla libertà perché 70 anni fa hanno vinto il mondo libero e gli antifascisti. Se non fosse andata così, probabilmente lui farebbe il podestà e i democratici sarebbero al confino o peggio in galera. Il Partito Democratico sostiene il sindaco Giuseppe Pignatiello e la decisione di non permettere la manifestazione di estrema destra nel suo Comune”.

Solidarietà al sindaco di Castano Primo è stata espressa anche dal collega milanese Giuliano Pisapia: “Non parli di rispetto della democrazia chi, come i leader e i militanti di CasaPound, si definisce un ‘fascista del terzo millennio'” e poi sottolinea: “Non parli di democrazia chi minaccia e insulta un sindaco per aver chiesto rispetto della legalità e dei principi democratici. Il sindaco di Castano Primo ha tutta la mia vicinanza e solidarietà. Milano, la Città Metropolitana e il Paese sono, e non possono che essere, antifascisti”.

“Sosteniamo con convinzione la scelta del sindaco Giuseppe Pignatelli di revocare l’autorizzazione al raduno nazionale dei fascisti di CasaPound, anche perché vigliaccamente la richiesta era stata presentata a nome di una società sportiva anziché a nome di CasaPound. E inoltre la richiesta prefigurava una serie di manifestazioni sportive nascondendo artatamente il raduno politico”. E’ il commento congiunto dei sindaci dei comuni dell’Alto milanese.

Non possiamo tollerare questo clima, non possiamo tollerare che queste iniziative si svolgano impunemente nella nostra città medaglia d’oro della Resistenza. Nazifascismo è puro schiavismo omicida. Responsabilità storiche del fascismo e del nazismo sono conclamate con ulteriore aggravante per il fascismo italiano: i tedeschi affidavano volentieri compiti sporchi alle milizie repubblicane, ecco perché intollerabili iniziative politiche di tipo fascista, contro memoria di chi ha combattuto contro nazifacismo, iniziative che sono anche vietate dalla costituzione”. Così Giuliano Banfi, dell’Associazione nazionale deportati politici alla manifestazione antifascista in via Mercanti a Milano.

“Esprimo la mia più totale solidarietà al sindaco di Castano Primo, Giuseppe Pignatiello. Il suo atto di revoca dell’autorizzazione al raduno neofascista di Casapound è tanto doveroso quanto coraggioso, in questo periodo di triste oblio degli ancoraggi democratici e repubblicani”. Lo afferma Lucrezia Ricchiuti, senatrice del Partito democratico.