Il sindaco di Castano Primo, in provincia di Milano, ha revocato l’autorizzazione per la tensostruttura che avrebbe dovuto ospitare la festa nazionale di CasaPound. La decisione del primo cittadino Giuseppe Pignatiello, presa insieme alla giunta, è stata comunicata agli organizzatori, alla Prefettura e alla Questura. “Mettetevi l’anima in pace, la Festa si farà”, afferma Gianluca Iannone, presidente nazionale di Casapound a ilfattoquotidiano.it. “Siamo qui, i preparativi proseguono, tutto questo ci sembra grottesco”.

L’annuncio della manifestazione era stato accompagnato da polemiche, con in prima fila il deputato Pd Emanuele Fiano. Il motivo formale della revoca è il cambio del soggetto che ha chiesto l’autorizzazione per l’uso dello spazio comunale. Infatti, come ricostruisce lo stesso sindaco (eletto in una lista civica, appoggiata dal Pd), a farne richiesta ai primi di agosto “era stata una società sportiva, ‘La Focosa’, che aveva proposto un programma molto interessante con convegni su vari aspetti dello sport”. Una volta “fatti i controlli” del caso, l’ amministrazione aveva rilasciato il 3 agosto scorso un’autorizzazione provvisoria. “Quando negli ultimi giorni sono sorti dei dubbi, abbiamo autorizzato la società con una diffida a seguire il programma che ci era stato proposto. Oggi abbiamo però scoperto che sono cambiati sia il soggetto – che è diventato CasaPound – sia l’oggetto, con un programma invece politico. A questo punto abbiamo deciso la revoca immediata dell’autorizzazione. Una decisione che riteniamo giusta e doverosa, anche solo per correttezza formale di fronte a quelle che sono risultate false dichiarazioni”.

Il sindaco Pigantiello evidenzia poi un altro elemento: “Come responsabile di pubblica sicurezza non potevo concedere uno spazio che può ospitare al massimo 200 persone per una manifestazione che, in quanto nazionale, ne avrebbe certamente radunate di più”.

La festa di Castano avrebbe dovuto segnare una svolta “pop” per il gruppo guidato da Iannone, forte dello “sdoganamento” dei temi anti-immigrazione legati all’ascesa mediatica di Matteo Slvini. Alla presentazione era intervenuto il giornalista Vittorio Feltri e tra gli ospiti erano previsti esponenti di partiti di centodestra come Gianluca Buonanno, Raffaele Volpi e Paolo Grimoldi della Lega Nord, Giulio Gallera e Lara Comi di Forza Italia e Stefano Dambruoso di Scelta Civica.