Le ruspe tornano in azione, dopo 14 anni, nella valle dei Templi di Agrigento. Nel sito, dal 1997 patrimonio dell’umanità dell’Unesco, sono presenti diversi immobili abusivi. Nel 2001 i mezzi dell’Esercito demolirono sei manufatti di cui tre abitati, oggi, saranno abbattuti i primi immobili della ‘zona A’: cinque villette, un ovile e alcune baracche di legno.

Stamattina le ruspe erano pronte nel quartiere di Villaggio Mosè ad iniziare ad abbattere un muro, realizzato nell’area del parco archeologico, e dichiarato abusivo da una sentenza del 1998. I lavori, dopo esser partiti, erano stati bloccati dai legali del proprietario del manufatto che avevano opposto un vizio di forma perché per dare esecutività alla sentenza era necessaria la verifica del titolo esecutivo. Poi grazie all’intervento del sostituto procuratore di Agrigento, Carlo Cinque, la situazione si è sbloccata. Il pm ha ordinato di dare seguito al provvedimento del procuratore della Repubblica di Agrigento del 3 dicembre 1998, ed ha delegato la sezione di Pg del corpo Forestale. Dalle prime ricostruzioni, sarebbe stata abbattuta solo una parte del muretto di cinta, alto circa 90 centimetri e lungo una ventina di metri. A bloccare di nuovo gli operai, è intervenuto direttamente il proprietario. La polizia presente sul posto da stamattina ha mediato tra l’impresa e l’uomo insieme al sostituto procuratore Carlo Cinque ed ha demolito anche la seconda parte del muro.

Già a inizio giugno la procura di Agrigento, con il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo aveva lanciato un vero e proprio ultimatum al comune di Agrigento, alla Sovrintendenza ai beni culturali e al parco archeologico: “Si proceda alle demolizioni, altrimenti l’autorità giudiziaria procederà per abuso di ufficio ed omissione di atti di ufficio a carico dei responsabili degli uffici degli enti competenti che impediscono il ripristino della legalità nella zona del parco archeologico della valle dei Templi”. La procura, lo scorso 16 luglio, aveva concesso 30 giorni di tempo per iniziare le demolizioni, dopo che da circa due anni è stato completato un censimento degli immobili abusivi mai demoliti. Da quanto emerso, sarebbero circa 650 manufatti.

“Stamattina si comincia con la rimozione di qualche stantio e debole graffio all’interno di un meraviglioso Parco archeologico di 1.300 ettari. Lo stupore della bellezza”. Così il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, aveva commentato l’avvio dei lavori di abbattimento dei primi manufatti abusivi nella valle dei Templi.