Un piano per uccidere due milioni di gatti domestici divenuti selvatici entro il 2020. E’ quanto ha annunciato il governo australiano per preservare le molte specie originarie dell’Australia che – secondo le autorità – rischiano l’estinzione perché preda dei felini. La notizia è riportata dal Washington Post e ripresa dal Post.

Gregory Andrews, commissario australiano che si occupa di proteggere le specie a rischio, ha spiegato: “Il ministro dell’Ambiente Greg Hunt ha dichiarato guerra a quei gatti e mi ha chiesto di occuparmi della questione”. Nell’illustrare il suo piano, Hunt ha sottolineato: “Oggi stiamo prendendo una decisione netta: sotto i nostri occhi nei prossimi anni non si dovrà più estinguere nessuna specie animale”. I gatti sono stati introdotti nella fauna australiana dagli europei alla fine del XVIII secolo.

Secondo il quotidiano americano, in Australia ci sono circa 20 milioni di gatti che ogni giorno uccidono 75 milioni di animali appartenenti a specie originarie dell’Australia. Le specie a rischio sono circa 1.800 e nel paese sono ben 29 quelle che si sono estinte dall’arrivo degli europei a oggi.

Tutti gli stati e i territori australiani hanno già deciso di classificare i gatti selvatici come “animali nocivi”. Il governo ha annunciato che i gatti saranno adescati e uccisi nel modo più “umano ed efficace possibile”.