La protesta è scoppiata quando il sito dedicato è andato in tilt. Ma non è stato l’unico problema che, nei primi giorni di vendita riservata agli abbonati, i tifosi juventini hanno dovuto affrontare per aggiudicarsi un pacchetto viaggio e un biglietto per Berlino. La fame per la finale di Champions tra i bianconeri e il Barcellona ha prodotto un volume enorme di richieste attorno ai 19mila tagliandi a disposizione degli italiani. Quando nella giornata di venerdì il sito di Franco Rosso, l’agenzia che cura la vendita dei pacchetti per arrivare all’Olympiastadion il 6 giugno, è diventato inutilizzabile i tifosi hanno alzato la voce. Portale bloccato per alcune ore, call center irraggiungibile e la paura di non riuscire ad acchiappare il biglietto d’ingresso per godersi una finale che manca dal 2003.

Le lamentele si erano però già levate per i costi, ritenuti esorbitanti e non in linea con quelli che stanno sostenendo i tifosi del Barcellona (estratti a sorte tra gli azionisti del club). Chi vuole andare a Berlino ha tre possibilità. Meglio: aveva, perché le più economiche sono già andate esaurite. Tutti i posti nelle due categorie di pullman sono stati prenotati. Il pacchetto bus – partenza venerdì 5 giugno da Torino, Milano, Bergamo, Brescia, Verona e Bologna – a 260 euro e il pacchetto bus gold a 350 (stessi orari, maggiori comfort e partenze da Torino, Milano, Bergamo e Brescia) sono andati a ruba. Restano posti in aereo, che Franco Rosso ha messo in vendita a 850 euro con partenza fissata tra le 5 e le 14 del 6 giugno su un volo speciale. E qui è nata una polemica nella polemica perché, lamentano i tifosi bianconeri, il prezzo è molto alto se paragonato con il costo di un volo andata e ritorno di linea.

Il Fatto Quotidiano.it ha provato ad acquistare un biglietto che garantisca l’atterraggio in orari utili per vedere la partita e rientrare a Torino entro le 15 del giorno successivo: su uno dei maggiori portali che incrociano i migliori prezzi disponibili al momento – sabato 23 alle 16.30 – un posto sulla tratta Torino-Schoenefeld Berlino (a/r) con partenza da Caselle alle 7.30 del 6 giugno e rientro alle 7 del giorno successivo viene piazzato a 278,55 euro. Prezzi più alti e tratte più complicate da Milano e Verona, mentre da Roma Fiumicino si riesce ancora a viaggiare con 244,17 partendo alle 6 del mattino. Da Bologna (partenza alle 6.15 e rientro il 7 alle 10) si può vedere la finale con 481,18 euro. Anche da Catania non si superano i 400 euro in orari ottimi per arrivare in tranquillità all’Olympiastadion. Al viaggio – anche con Franco Rosso – bisogna aggiungere il costo del biglietto d’ingresso allo stadio. Tre le categorie proposte: 280, 160 e 70 euro con la possibilità di acquistare dei tagliandi scontati (220, 125 e 55 euro) che però garantiscono “visibilità parzialmente limitata” a causa della struttura architettonica dell’impianto berlinese.

Un problema per chi prenota un viaggio da sé si ripropone però proprio con i biglietti. Perché su internet è alto il rischio di raggiro. Sui siti specializzati nella rivendita di tagliandi per gli eventi, i prezzi sono folli. Difficile scendere sotto i 1700 per un posto a sedere e c’è chi offre il proprio biglietto – presumibilmente acquistato a marzo nella finestra aperta dall’Uefa sul proprio sito – anche a 40mila euro. E non è detto che si riesca a entrare, visto che i biglietti sono nominali e la Uefa ha già messo in chiaro che all’ingresso dell’Olympiastadion verrà verificato la corrispondenza tra il nome presente sul tagliando e l’effettivo utilizzatore.