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Matteo Franzoso, la denuncia del padre dello sciatore morto: “Veniva chiamato ‘il frocetto di Sestriere’ dal dt della Nazionale”

Il post di Giovanni, padre del discesista deceduto dopo una caduta in allenamento in Cile, accusa di insulti omofobi il direttore tecnico Max Carca. Che spiega: "Rispetto il dolore della famiglia e non rispondo. Chi mi conosce bene sa quanto soffro"
Matteo Franzoso, la denuncia del padre dello sciatore morto: “Veniva chiamato ‘il frocetto di Sestriere’ dal dt della Nazionale”
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Il padre di Matteo Franzoso, lo sciatore italiano morto a settembre in Cile durante un allenamento, denuncia insulti omofobi nella Nazionale italiana di sci alpino. L’accusa è contenuta in un post su Facebook pubblicato sulla pagina dedicata a Franzoso. Il padre Marcello ha raccontato del suo incontro con Claudio Ranieri all’evento “Terzo premio Di Marzio” a Portofino. E ha scritto: “Mi chiedo come sia possibile continuare a sostenere allenatori che parlano come trent’anni fa. Ogni giorno mi chiedo per quale motivo il mio Matteo veniva insultato dal sig. Massimo Carca che gli aveva cognato il nome ‘il frocetto di Sestriere‘”. Carca è l’attuale direttore tecnico della Nazionale.

Marcello Franzoso tira in ballo il presidente della Fisi e i gruppi sportivi militari “perché non prendono dei provvedimenti su alcuni allenatori”. La Federazione per ora non ha commentato. Mentre Max Carca, come riporta La Stampa, ha spiegato: “Per favore lasciatemi stare. Mi hanno girato il post, non seguo i social. Con Matteo avevo il mio rapporto e nessuno me lo può togliere. Rispetto il dolore della famiglia e non rispondo. Chi mi conosce bene sa quanto soffro“.

Le accuse del padre di Matteo Franzoso, ovviamente tutte da verificare, sono durissime: “È otto mesi che penso a mio figlio e al male che ha subito in questi anni, nel 2025 dare del Frocetto di Sestriere soprattutto quando in gara andava male, mi sembra una cosa pazzesca. Avere famiglia e non rispettare un ragazzo è una cosa fuori da ogni canone sportivo e non solo. E questo è solo l’inizio”. Poi Giovanni Franzoso conclude: “Un papà che ha sempre creduto in quello che mi diceva Matteo“. Lasciando intendere che fosse stato il figlio a riferirgli di quell’epiteto omofobo.

Franzoso è deceduto dopo la bruttissima caduta di domenica 14 settembre 2025 mentre si allenava in Cile, sulla pista di La Parva, a 50 km dalla capitale cilena. È caduto affrontando il primo salto del tracciato di allenamento, finendo sbalzato in avanti: ha oltrepassato le reti e ha sbattuto contro una staccionata posizionata solo 6-7 metri fuori dal tracciato. È morto dopo circa 24 ore in coma farmacologico. “Basta omertà, atleti ed ex atleti devono parlare di sicurezza, fu l’appello di Camilla Alfieri, ex sciatrice e vicepresidente dello Sci Club Sestriere, dove è cresciuto Franzoso.

La famiglia però ha sempre denunciato di essere stata abbandonata e di non aver ricevuto spiegazioni chiare su quanto accaduto in Cile. Durante le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, il fratello Michele Franzoso aveva polemizzato contro Giovanni Franzoni, argento nella discesa, che aveva dedicato la sua medaglia al collega morto. “Qualcuno dice di essere il fratello di Matteo. Io sono il suo solo fratello. Io ero al suo funerale. Qualcun altro non c’era”, aveva scritto il fratello sui social. Parole che erano state condivise anche dalla madre Olga.

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