Nuova ipotesi investigativa degli inquirenti, ma anche immagini inedite che sembrerebbero raccontare un andamento diverso dei fatti. All’indomani del derby Torino-Juventus, è ancora tutta da definire la dinamica dell’esplosione nella curva sud Primavera dello stadio Olimpico. La bomba carta che ha ferito 11 tifosi del Torino prima del derby con la Juventus – che ha visto trionfare il Torino dopo 20 anni con il risultato di 2-1 – non è stata lanciata dalla curva bianconera e non si è trattato neppure del “lancio maldestro” da parte di un tifoso granata. È – secondo quanto riportato da Repubblica Torino – l’ipotesi del pm Andrea Padalino che sta conducendo le indagini, per il quale la bomba carta sarebbe stata accesa sul posto. La tesi del pm è avvalorata dai filmati girati dalla Digos e dai tifosi, nei quali è visibile il pubblico che si sposta creando uno spazio vuoto, dove avverrà l’esplosione, probabilmente dopo che qualcuno aveva acceso l’ordigno. Secondo Padalino “qualcosa deve essere andato storto: forse la bomba è stata incautamente incastrata sotto un seggiolino e ha quindi proiettato schegge ovunque, forse era di per sé confezionata male“.

Il gesto volontario da parte di un tifoso bianconero non sarebbe neppure stato possibile, secondo quanto ha aggiunto Padalino: “Una bomba carta avrebbe potuto scoppiare tra le mani di chi la lanciava o durante il volo“. Dalle immagini emerge un unico oggetto scagliato dalla tifoseria juventina contro i granata che “confonde le idee”: un fumogeno rosso che rotola tra le gambe degli spettatori e scoppia con una fumata, senza conseguenze. La tesi del pm sarebbe inoltre avvalorata dalla reazione chiaramente visibile nei video dei tifosi del Torino che a seguito dell’accaduto non hanno inveito contro la curva juventina ma hanno proseguito nei cori a favore della loro squadra.

Il nuovo video: ordigno da curva Juventus

Questa l’ipotesi del pm. Nella giornata di oggi, però, in un forum dei tifosi granata su Facebook è stato pubblicato un altro video, girato proprio nel pezzo di curva dove è avvenuta l’esplosione. Al minuto 1.22 si vede con chiarezza un oggetto piovere dall’alto, presumibilmente dal settore occupato dai tifosi bianconeri. Di certo non si tratta di un fumogeno, tanto che dopo circa 10 secondi è evidente la deflagrazione. Immagini che sembrano fornire una versione diversa da quella del pm Padalino. Tutto, comunque, materiale utile alle indagini in corso. Di certo, invece, c’è che per i disordini – l’agguato al pullman della Juventus e la bomba carta tra i tifosi granata – risultano coinvolte 15 persone, alcune sono state arrestate mentre per altre è stata sporta denuncia.